Videosorveglianza, nuovi fondi per due milioni di euro a otto comuni vibonesi

Destinati dal ministero dell’Interno nell’ambito delle “disposizioni in materia di sicurezza”. Il commissario Raimondo esprime soddisfazione per il finanziamento ottenuto da Mileto

Destinati dal ministero dell’Interno nell’ambito delle “disposizioni in materia di sicurezza”. Il commissario Raimondo esprime soddisfazione per il finanziamento ottenuto da Mileto

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Ammontano a poco meno di due milioni di euro i fondi destinati ad alcuni Comuni del Vibonese, nell’ambito della procedura del ministero dell’Interno concernente le “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”. Nello specifico, ad ottenere il finanziamento, grazie all’incremento della dotazione finanziaria di 30 milioni di euro e al conseguente scorrimento della graduatoria fino alla 646° posizione, sono stati i Comuni di: Spilinga (304.464,33 euro), Ionadi (242.969,60 euro), Capistrano (122.706,04 euro), Parghelia (236.094,62 euro), Mileto (350.000 euro), Zambrone (250.000 euro), Sorianello (185.360,14 euro) e Dasà (146.097,83 euro). Riguardo ai fondi ottenuti dal Comune di Mileto, è palpabile la soddisfazione del commissario prefettizio Sergio Raimondo, alla guida di Palazzo dei Normanni con l’ausilio del sub commissario Giovanni Gigliotti. «Il finanziamento statale ottenuto – sottolinea a Il Vibonese l’attuale gestore straordinario dell’Ente territoriale – raffigura un passaggio fondamentale per la città di Mileto. Esso permetterà al Comune di predisporre un’attività importante in tema di contrasto alla criminalità e un capillare servizio di controllo e messa in sicurezza del territorio attraverso, ad esempio, l’installazione di telecamere a circuito chiuso nei punti più sensibili e nevralgici della città capoluogo e delle relative frazioni. Ci sono dei siti dove si spaccia droga e si annida la delinquenza minorile, e non solo. In questi ultimi anni, purtroppo, abbiamo dovuto affrontare e fare i conti con casi veramente gravi di criminalità. La videosorveglianza, quindi – conclude – da questo punto di vista può rappresentare uno strumento importantissimo di deterrenza per l’eventuale compimento di azioni malavitose, e può contribuire in maniera significativa ad agevolare l’azione di contrasto delle Forze dell’ordine e a dare maggiore tranquillità ai cittadini». La graduatoria che ha permesso agli otto Comuni del Vibonese di attingere ai fondi del ministero dell’Interno è stata stilata attribuendo dei punteggi in base alla delittuosità nella provincia e nei singoli territori comunali, all’incidenza della criminalità, alla popolazione e all’ammontare del cofinanziamento.

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