Un’armeria nascosta in giardino: arrestati padre e figlio a Briatico

Operazione dei carabinieri della locale stazione col supporto delle unità cinofile che hanno fiutato le armi. Tra queste, anche una pistola risultata rubata a Parma

Operazione dei carabinieri della locale stazione col supporto delle unità cinofile che hanno fiutato le armi. Tra queste, anche una pistola risultata rubata a Parma

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Le armi e le munizioni sequestrate
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Una “armeria” stipata tra le piante di un giardino è stata scoperta dai carabinieri della stazione di Briatico che, coadiuvati dallo squadrone Cacciatori e dal Battaglione, hanno messo in atto una vasta perlustrazione del territorio, puntando in particolare su alcuni casolari di San Leo di Briatico. In uno di questi, di proprietà di alcuni agricoltori, sono state scovate due pistole calibro 7.65 illegalmente detenute, di cui una rubata a Parma nel 2008, 110 colpi dello stesso calibro; e 10 cartucce di fucile calibro 12. Ad essere arrestati per detenzione di armi clandestine, munizioni e per ricettazione, sono stati appunto i proprietari dei casolari. Nello specifico Filippo Niglia, 59 anni, già coinvolto nell’inchiesta antimafia “Costa pulita” e il figlio Salvatore Niglia, 29 anni, entrambi noti alle forse dell’ordine. I due sono ora ai domiciliari in attesa del rito direttissimo che si celebrerà in Tribunale a Vibo Valentia. briatico armi niglia 1Il recupero del materiale rinvenuto è stato possibile anche grazie all’ausilio delle unità cinofile dello Squadrone Cacciatori che sono riusciti ad individuare sotto alcune piante un vero e proprio “antro” sotterraneo all’interno del quale erano perfettamente custodite sia le armi che le relative munizioni. L’imprenditore Filippo Niglia, attivo nel settore della navigazione con le isole Eolie, si trova attualmente sotto processo a piede libero nell’ambito dell’operazione “Costa Pulita”. Secondo l’accusa, la “Briatico Eolie” viene ritenuto in mano al clan Accorinti. Agli atti dell’inchiesta e secondo quanto emerso in dibattimento dall’escussione degli investigatori, il 4 maggio del 2011 sono state intercettate delle telefonate fra Antonino Accorinti, ritenuto a  capo dell’omonimo clan di Briatico, e Filippo Niglia per l’appuntamento dal notaio per il cambio di alcune quote societarie della Briatico Eolie. Filippo Niglia ha fatto inoltre parte del Consiglio comunale di Briatico sciolto nel 2003 per infiltrazioni mafiose (amministrazione guidata dal sindaco Costantino Massara). Dell’amministrazione guidata dal sindaco, Costantino Massara, l’imprenditore Filippo Niglia è stato anche assessore al Turismo, allo Sport ed ai Rapporti con il pubblico. Filippo Niglia è inoltre il genero di Italo Greco di Briatico, pluripregiudicato per un triplice omicidio, ucciso a sua volta con un fucile a canne mozze il 10 marzo del 1989 a Briatico. Filippo Niglia è altresì cognato di Nicola Greco, anche lui noto alle forze dell’ordine, ucciso a Briatico il 7 aprile del 1996. 

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