Sperimentazione 5G a Capistrano, il sindaco Martino sulle barricate: «Abbatterò le antenne»

Deciso “no” del primo cittadino al progetto di installazione di ripetitori per il traffico dati con emissioni pari a 300 Ghz ed effetti ancora non verificati sulla salute umana

Deciso “no” del primo cittadino al progetto di installazione di ripetitori per il traffico dati con emissioni pari a 300 Ghz ed effetti ancora non verificati sulla salute umana

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Il comune di Capistrano è stato individuato tra i quattro centri calabresi nei quali si conta di sperimentare la tecnologia 5G. Molti sono però i dubbi legati al suo impatto in termini di inquinamento elettromagnetico tanto che il sindaco del piccolo centro pedemontano, Marco Martino, si oppone con forza alla sperimentazione, considerando la tecnologia 5G «un’azione di implemento dati e rete talmente fulminea da essere molto pericolosa ed invasiva per l’incolumità stessa degli abitanti». Lo stesso primo cittadino, allo scopo dichiarato di garantire lo standard di salubrità del piccolo centro e, al contempo, rassicurare i suoi concittadini chiarisce di aver deciso di «non accettare questa sperimentazione almeno sino a quando non siano chiari e certi gli effetti che le onde elettromagnetiche ad altissimo potenziale, genereranno sulla vita quotidiana dei cittadini. Una potenza di microonde mai vista che raggiungerà i 300 Ghz contro i 6 Ghz che attualmente sono emessi dalla copertura 4G. Approfondendo lo studio – prosegue Martino -, si può facilmente notare che a testimoniare la pericolosità di tale operazione vi sono i migliori scienziati al mondo, più di 180 medici di 37 paesi diversi, che da tempo hanno diffuso un accorato appello per avvertire dei potenziali gravi effetti del 5G sulla salute umana». A riprova di quanto affermato Martino cita quindi il professor Kumar, dell’Ingegneria Elettrica Bombay, quando riferisce «che la nuova tecnologia 5G utilizza onde millimetriche, con frequenze molto alte, senza aver prima dimostrato gli effetti che verranno generati sulla salute. Si parla – argomenta ancora il sindaco – di otto principali danni che il 5G causerebbe con effetto immediato, ovvero danni al Dna con conseguenti ossidazioni, diminuzione della fertilità maschile, aumento aborti spontanei e tanto altro ancora per non parlare dell’incidenza tumori non ancora chiara o spiegata alla collettività». Insomma secondo il sindaco Martino esistono «condizioni di grave rischio per l’incolumità dei cittadini che non possiamo assolutamente permetterci». Per questo si dice «pronto ad agire in tutte le sedi giudiziarie per scongiurare la possibilità che Capistrano diventi fulcro di malattie generate da interessi di sperimentazione che non appartengono certo all’interesse comune. In qualità di massimo responsabile alla sicurezza e della salute pubblica nel mio comune – tuona -, mi opporrò con qualsiasi mezzo e se qualcuno senza chiederci pareri e con autorizzazione che riguardano Regione e Ministero, penserà di costruirci antenne e campi elettromagnetici contaminando la salute del cittadino, si sbaglia di grosso. Ci penserò personalmente a farle demolire il giorno dopo». In conclusione Martino afferma: «non accettiamo pertanto sperimentazioni a scatola chiusa come fossimo cavie. Capistrano è e rimarrà borgo della salute e non delle morti tumorali. La ricerca faccia maggiori approfondimenti e ci dia maggiori garanzie, per il testo si vedrà in futuro ma non ora».

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