Vibo, 80mila euro di crediti non incassati: il Comune passa alle vie legali

L’ente incarica i propri avvocati per attivarsi col recupero delle somme nei confronti delle associazioni che hanno in gestione alcuni impianti sportivi

L’ente incarica i propri avvocati per attivarsi col recupero delle somme nei confronti delle associazioni che hanno in gestione alcuni impianti sportivi

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Non viene stilato un elenco, non vengono specificati i nominativi, ma viene riportato a chiare lettere, anzi a chiari numeri, quanto il Comune deve incassare: 80.179 euro. A tanto ammonta il credito che Palazzo Luigi Razza vanta nei confronti delle società che gestiscono alcuni impianti sportivi di Vibo Valentia. Con una determina firmata dal dirigente Adriana Teti, infatti, l’ente ha proceduto ad affidare al proprio ufficio legale l’incarico di attivarsi affinché recuperi tutti i crediti in questione. Il provvedimento è stato adottato a seguito di una verifica presso il settore Tributi, dalla quale è emerso come «alcune associazioni affidatarie ad oggi non hanno corrisposto, totalmente o parzialmente, le relative somme previste dagli atti di concessione». Una situazione di morosità, ammontante a complessivi 80mila euro, che ha determinato oggi l’azione legale del Comune di Vibo Valentia. 

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Proprio la gestione del patrimonio era stata al centro di una nostra inchiesta che metteva in luce le disfunzioni di un settore gestito non proprio a regola d’arte, per usare un eufemismo, che non permette alle casse comunali di incassare quanto dovuto a fronte di immobili concessi, in alcuni casi a canoni fuori mercato, a società ed associazioni che svolgono le loro attività ma non versano quanto dovuto. Ed il caso delle strutture sportive è emblematico.