Rifiuti, col nuovo accordo Regione-impianto lievitano i costi per i cittadini

Dure reazioni all’intesa sul conferimento, che porta il costo di conferimento da 73 a 105 euro a tonnellata. Mangialavori: «Nuovo salasso». Barilaro: «Si cambi la legge»

Dure reazioni all’intesa sul conferimento, che porta il costo di conferimento da 73 a 105 euro a tonnellata. Mangialavori: «Nuovo salasso». Barilaro: «Si cambi la legge»

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Sta provocando una serie di reazioni di protesta l’accordo sancito tra la Regione e la Sovreco, società che gestisce l’unico impianto per il trattamento dei rifiuti in tutta la Calabria. Un accordo che, in estrema sintesi, prevederebbe una tariffa di 105 euro a tonnellata conferita a fronte dei circa 73 attuali. Per il senatore Giuseppe Mangialavori si tratta di «un nuovo salasso per i cittadini». «I sindaci e le Comunità d’ambito, infatti, dovranno approvare il nuovo importo e, di conseguenza, aumentare la Tari, complicando ulteriormente la vita dei contribuenti calabresi». Per Mangialavori «il nuovo e considerevole aumento rende ormai improcrastinabile l’esigenza di modificare quella norma attraverso la previsione di un contributo a carico del Comune, da cui dipenderebbe la riduzione delle tasse per i cittadini. Nei prossimi giorni – conclude il senatore azzurro – porrò il caso all’attenzione dei miei colleghi parlamentari, al fine di valutare insieme la possibilità di redigere un testo bipartisan per la riforma della legge». 

Informazione pubblicitaria

Giuseppe Barilaro, sindaco di Acquaro, evidenzia che la richiesta della società era addirittura più elevata, «130 euro a tonnellata». «La conseguenza naturale del via libera all’aumento – rimarca il primo cittadino – sarà un inasprimento della Tari ed a pagare saranno tutti i contribuenti calabresi». Da qui la richiesta ai parlamentari, già accolta da Mangialavori, «affinché prendano in esame la possibilità di modificare o emendare la legge 147 del 2013 (legge di stabilità 2014) che ha introdotto la Tari. La norma ha sancito il principio secondo cui le tariffe della Tari devono assicurare, in ogni caso, la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. L’intera spesa è a carico dei cittadini». Prima dell’introduzione di questa legge il prelievo sulla tassa dei rifiuti copriva il 70-80 % dei costi, compensati da trasferimenti statali. «L’auspicio – conclude Barilaro – è che si possa ripristinare questo sistema dando ai Comuni la possibilità di reperire i fondi nel bilancio di previsione, magari rinunciando a sponsorizzare feste e sagre paesane».