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La città capoluogo di provincia sempre più ostaggio di un’incuria permanente. A pochi giorni dall’appuntamento con le urne si presenta ancora una volta in condizioni ai limiti della vivibilità

Cronaca

Vibo è una città meravigliosa. Chi siederà a palazzo Luigi Razza avrà l’onore di amministrare un luogo magico. Modellato dal vento a dal tempo. Fatto di foreste incantate e boschi magici. Tra foglie e strani oggetti di plastica, metallo e vetro. Lasciati qui e là. Forse da qualche folletto. Che bellezza. Un inno all’essere e al fare. Tramandato da padre in figlio. Zio, fratello, sorella cugino e spirito santo. Come una preghiera. Come una fiaba. Da raccontare ai bambini di un anno. Massimo due. Perché già in più in là con l’età questa meraviglia vista con gli occhi di chi è abituato a vedere “Magica di Emy”, ha un sapore, un odore ed una vista diversa. Di una città abbandonata. Viziata da sporcaccioni che crescono e si riproducono. Influenzata dai pochi. Pochissimi controlli sul territorio. Centro cittadino o periferia non fa differenza. Nel cuore della cultura made in Vibo, a due passi dal Castello Svevo-Normanno la spazzatura, le erbacce i rifiuti di ogni genere sono i protagonisti assoluti. Mentre a Vibo Marina si sta diffondendo un sport tutto nuovo: l’abbandono selvaggio di auto e mezzi in disuso. Attenzione: tutti elementi in cima alla lista di candidati a sindaco e consigliere. Da lunedì questa città avrà nuovi amministratori. Già. E poi non sarà più tempo di fiabe.

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Lacnews24.it
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