sabato,Maggio 8 2021

La Guardia di finanza celebra San Matteo, santo protettore del Corpo

È stata celebrata questa mattina presso il duomo di Vibo Valentia, in occasione della ricorrenza di San Matteo patrono del Corpo della Guardia di finanza, una santa messa

La Guardia di finanza celebra San Matteo, santo protettore del Corpo

a beneficio dei militari in servizio e congedo del Comando provinciale di Vibo Valentia e del Reparto operativo aeronavale. La funzione religiosa, svolta alla presenza del prefetto Giovanni Bruno e di numerose autorità civili e militari, si legge in una nota, «ha rappresentato un importante momento di meditazione interiore per le Fiamme gialle vibonesi ed i loro familiari». Nell’omelia, affidata al cappellano militare don Ignazio Iacone, i temi «della solidarietà fiscale e della necessità di una morale di condivisione dei doveri fiscali del cittadino nel pagare le tasse». Ancora, sul ruolo del finanziere, il dovere «del servizio alla collettività e del perseguimento del bene comune – ricordando altresì – l’abnegazione con cui, in questo periodo storico, i finanzieri vibonesi si stanno prodigando per prestare assistenza agli immigrati che, sempre più numerosi, stanno giungendo sulle nostre coste». Da parte del comandante provinciale, col. Elia Carmelo Pallaria, un ringraziamento alla parrocchia ospitante e a tutti gli intervenuti. Partendo dalla figura di San Matteo che «prima di essere chiamato da Cristo, si occupava di riscossione di tributi», Pallaria ha evidenziato come «il “mestiere” del santo patrono sia ora una delle più importanti missioni operative del Corpo e come l’attività di tutela delle entrate tributarie sia indispensabile per il funzionamento stesso di ogni moderno stato sociale». Il Comandante ha, infine, ringraziato tutte le Fiamme gialle della provincia per «l’impegno e la professionalità profuse in servizio, e tutte le istituzioni operanti sul territorio, nella consapevolezza che il raggiungimento degli obiettivi specifici del Corpo è realizzabile solo grazie all’interazione, al reciproco scambio informativo e alla costante collaborazione».

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