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Anche per la raccolta dell’indifferenziato bisognerà utilizzare involucri trasparenti. Firmate altre due ordinanze: dal divieto di abbandono di mozziconi, scontrini e fazzoletti all’obbligo di utilizzo di stoviglie e contenitori biodegradabili su spiagge e nei parchi pubblici

Cronaca

Le prime tre ordinanze del sindaco di Vibo Valentia sono mirate alla tutela ambientale. Maria Limardo ha infatti firmato tre distinti provvedimenti con i quali si intende avviare un percorso “green” con la cittadinanza. Il primo è relativo alla messa al bando dei sacchi neri per la raccolta dei rifiuti, compresi quelli indifferenziati. La motivazione è presto detta: «L’utilizzo di sacchi neri o non trasparenti per il conferimento dei rifiuti, in generale, non facilita i controlli tesi a verificare la conformità dei rifiuti conferiti al servizio di raccolta differenziata, comportando gravi anomalie e disfunzione agli impianti di trattamento dei rifiuti, con declassamento della qualità delle frazioni conferite. Le suddette anomalie - si legge nell’ordinanza - incidono negativamente sui complessivi costi di gestione e ciò a discapito dell’intera cittadinanza». Da oggi, dunque, anche per l’indifferenziato bisognerà utilizzare sacchi trasparenti, biodegradabili e compostabili, pena una multa che va da 25 fino a 500 euro.

La seconda ordinanza riguarda invece il divieto di abbandonare pacchetti e mozziconi di prodotti da fumo sul suolo pubblico, e quindi strade, marciapiedi, bordi dei marciapiedi, aree verdi, parchi pubblici, nonché rifiuti di piccole dimensioni (gomme da masticare, fazzoletti di carta, scontrini fiscali). La terza ordinanza, infine, vieta l’utilizzo di contenitori e stoviglie di plastica monouso non bio sulle spiagge e nei parchi pubblici, per bevande e cibi. «È fatto obbligo a tutti i residenti e visitatori di questo Comune - si legge - di utilizzare esclusivamente piatti, posate, bicchieri, contenitori, cannucce, palloncini e simili, palette di gelati, frullati e granite, stoviglie in genere ed i loro imballaggi e sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile, con particolare riferimento alle aree soggette ad una maggiore tutela naturalistica quali tutti gli arenili ed i parchi pubblici del territorio comunale di Vibo Valentia». Anche per queste due ordinanze la sanzione può variare da 25 a 500 euro.

Lacnews24.it
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