Carabiniere ucciso, rose e solidarietà all’Arma vibonese – Video

Manifestazioni spontanee di cordoglio nei presidi territoriali. Il più significativo quello di un cittadino di Filadelfia, invitato al Comando provinciale insieme al figlio. «Non si può morire così» ha detto

Manifestazioni spontanee di cordoglio nei presidi territoriali. Il più significativo quello di un cittadino di Filadelfia, invitato al Comando provinciale insieme al figlio. «Non si può morire così» ha detto

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Una rosa consegnata ai militari della Stazione dei carabinieri di Filadelfia. E’ il gesto con cui Francesco Tallarico, insieme al figlio, ha voluto omaggiare la memoria di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a coltellate l’altra notte in pieno centro a Roma. «E’ stato un episodio che mi ha scosso molto – ha detto Tallarico recandosi in seguito nella sede del Comando provinciale su invito dei vertici locali dell’Arma – e non poteva lasciarmi indifferente. Non si può morire così, mentre si fa semplicemente il proprio dovere. Anche mio figlio è rimasto molto colpito da questo triste fatto. Avrei voluto essere presente ai funerali ma per via di altri impegni non mi è stato possibile. Così ho pensato che l’unico gesto che avrei potuto compiere era quello di recarmi alla Stazione di Filadelfia e manifestare il mio cordoglio al comandante e a tutta l’Arma portando delle rose. Perché Mario era una rosa» ha concluso l’ex guardia giurata. Un gesto analogo si è verificato a Dinami, dove a presentarsi in caserma è stato un cittadino del posto, il quale, visibilmente commosso, ha consegnato un mazzo di rose bianche (foto in basso) con allegato un bigliettino che recitava testualmente “La tragedia del vostro collega di Roma esige un gesto, sì piccolo, ma sincero di solidarietà. Grazie!”.

Intanto il Comando generale dell’Arma ha avviato una sottoscrizione per sostenere la famiglia del vice brigadiere ucciso nell’adempimento del proprio dovere. “Per soddisfare le numerose richieste di cittadini che hanno manifestato l’intenzione di devolvere un contributo di solidarietà in favore dei familiari – si legge in una nota -, si comunica la possibilità di effettuare il versamento sul conto corrente bancario intestato al Fondo assistenza, previdenza e premi per il personale dell’Arma, avente Iban IT 11 T 0100503387 000000002801 presso l’agenzia Bnl del Comando generale dell’Arma con causale ‘Donazione a favore dei familiari del vice brigadiere Mario Cerciello Rega’”.