sabato,Ottobre 1 2022

Maxi-piantagione di marijuana a Nicotera, sentenza definitiva

La Suprema Corte respinge il ricorso e conferma la pena per un 51enne sorpreso a coltivare oltre duemila piante. Altri quattro chili e mezzo di canapa essiccata trovati in un casolare

Maxi-piantagione di marijuana a Nicotera, sentenza definitiva

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Domenico Zungri, 51 anni, di Rizziconi avverso la sentenza con la quale il 18 febbraio dello scorso anno la Corte d’Appello di Catanzaro l’ha condannato a 2 anni, 4 mesi e 13 giorni e settemila euro di multa per aver illecitamente coltivato 2.561 piante di marijuana in contrada Margherita di Nicotera Marina dell’altezza media di 40 centimetri. I carabinieri nel corso di una perquisizione in un casolare contiguo (avvenuta nell’ottobre 2017) al terreno hanno poi trovato ulteriori 4 chili e mezzo di marijuana già essiccata. Secondo la Suprema Corte, i giudici di secondo grado hanno confermato, con motivazione «congrua ed immune da smagliature logiche, la valutazione relativa alla sanzione comminata, già espressa dal Tribunale di Vibo Valentia, fornendo compiuta risposta al motivo di appello relativo alla mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e al riconoscimento della recidiva, considerato che il ricorrente Domenico Zungri è stato colto in flagranza di reato, e pertanto l’ammissione di responsabilità è priva di rilievo, che la coltivazione appariva avente carattere professionale e non improvvisato, e che lo stesso vanta diversi precedenti specifici in materia di stupefacenti, il tutto a dimostrazione – conclude la Cassazione – di una pericolosità criminale crescente».

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