martedì,Giugno 28 2022

Pensionato ucciso e trovato in mare a Pizzo, verdetto confermato in Cassazione

L’uomo venne colpito alla nuca e rapinato di 800 euro. I giudici respingono sia l’appello della procura generale, sia quello della difesa: una condanna ed un’assoluzione

Pensionato ucciso e trovato in mare a Pizzo, verdetto confermato in Cassazione
Dorel Varga e Stela Gyongyi Rezmuves

Confermata in Cassazione la sentenza per l’omicidio del pensionato 79enne di Pizzoni, Giglio Palmo Ciancio, avvenuto nel 2015 a Pizzo Calabro. La Procura generale di Catanzaro aveva chiesto l’annullamento della sentenza con la quale la Corte d’Assise d’Appello il 31 marzo dello scorso anno ha condannato Dorel Varga alla pena di 25 anni di reclusione per omicidio ed ha assolto Gyongyi Stela Rezmuves, di 42 anni, pure lei di nazionalità romena. L Suprema Corte ha però confermato in toto il verdetto di secondo grado: 25 anni di reclusione per Dorel Varga e assoluzione per Gyongyi Stela Rezmuves.

Il ricorso della Procura generale mirava ad ottenere l’affermazione della penale responsabilità di Dorel Varha ma anche di Gyongyi Stela Rezmuves per il reato di rapina aggravata ai danni dell’anziano di Pizzoni (poi ucciso e gettato a mare) ed ai danni di Lorenzo Vacatello di Vibo Marina, aggredito alle spalle, colpito con un pugno e poi con reiterati colpi in diverse parti del corpo. La vittima, dopo aver per questo perso conoscenza, è stata rapinata di 50 euro, quattro anelli in oro ed un girocollo munito di due ciondoli del valore complessivo di circa mille euro. [Continua in basso]

Giglio Palmo Ciancio

L’inchiesta, condotta dal nucleo di polizia giudiziaria della Procura, è ruotata attorno ai dispositivi cellulari in uso a Dorel Varga: due erano le utenze in suo possesso, una delle quali concessa, unitamente all’apparecchio telefonico, ad una donna, della quale Varga non ha mai voluto svelare le generalità, che era in compagnia della vittima (Giglio Palmo Ciancio) negli orari coincidenti con la sua morte.
Il delitto di Ciancio, colpito alla nuca con un corpo contundente e rapinato di 800 euro, avvenne a Pizzo Calabro, in località “Stazione”, fra il 5 ed il 6 agosto 2015. Il corpo della vittima è stato ritrovato sul fondo di una scogliera. I due romeni sono stati poi arrestati nel febbraio 2016 dopo l’esclusione della tesi del suicidio. In primo e secondo grado i giudici hanno condannato Varga a 25 anni di reclusione e assolto la Rezmuves per la quale la sua individuazione da parte dei filmati delle varie telecamere non era stata certa, ma nei cui confronti il pm di Vibo aveva presentato ricorso in Appello. Varga è stato difeso dall’avvocato Giuseppe Di Renzo, la Rezmuves dall’avvocato Nino Catalano mentre la famiglia della vittima era assistita dall’avvocato Francesco Sorrentino.

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