mercoledì,Giugno 19 2024

Processo “Rimpiazzo” a Vibo contro i Piscopisani: ecco la sentenza

Regge in gran parte dinanzi al Tribunale collegiale l’impianto accusatorio sostenuto in aula dal pm Andrea Mancuso della Dda di Catanzaro. Quasi 80 i capi di imputazione contestati

Processo “Rimpiazzo” a Vibo contro i Piscopisani: ecco la sentenza
A destra Giuseppe Galati, a sinistra Rosario Battaglia e Pantaleone Mancuso
Giuseppe Salvatore (Pino) Galati

Sentenza del Tribunale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Tiziana Macrì, per gli imputati del processo nato dall’operazione antimafia denominata “Rimpiazzo”. Associazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, estorsione, danneggiamento, usura, intestazione fittizia di beni e spaccio di stupefacenti i reati, a vario titolo, contestati. I capi di imputazione complessivi dell’operazione “Rimpiazzo” – portata a termine dalla Squadra Mobile di Vibo con il coordinamento della Dda di Catanzaro – erano quasi 80. Le parti offese 35. La pubblica accusa è stata rappresentata dal pm della Dda di Catanzaro, Andrea Mancuso.  [Continua in basso]

Questa la sentenza dei giudici:

  • 12 anni Giuseppe Salvatore Galati, di 58 anni, detto “Pino il ragioniere”, indicato quale “capo società” del clan dei Piscopisani (il pm aveva chiesto 16 anni);
  • 13 anni e 11 mesi Nazzareno Galati, di 32 anni, di Piscopio (chiesti 22 anni e 6 mesi);
  • 28 anni Rosario Battaglia, di 37 anni, uno dei vertici del “locale” di Piscopio (chiesti 30 anni);
  • 10 anni Giuseppe Brogna, di 63 anni, di Piscopio (chiesti 12 anni);
  • 10 anni Stefano Farfaglia, di 38 anni, residente a San Gregorio d’Ippona (chiesti 13 anni e 6 mesi);
  • 10 anni Angelo David, di 38 anni, di Piscopio (chiesti 16 anni);
  • 13 anni e 11 mesi Benito La Bella, di 34 anni, di Piscopio (chiesti 20 anni);
  • assolto Nicola Barba, detto “Cola”, di 69 anni, di Vibo Valentia, residente a Bivona (chiesti 8 anni);
  • 8 anni Nazzareno Colace, di 57 anni, di Portosalvo (chiesti 11 anni);
  • 8 anni Ippolito Fortuna, di 61 anni, di Vibo Marina (chiesti 9 anni);
  • assolto Francesco Tassone, di 44 anni, imprenditore agricolo residente a Vibo (chiesti 16 anni);
  • 13 anni e 8 mesi Francesco Felice, di 28 anni, di Piscopio (chiesti 19 anni);
  • assolta Maria Concetta Fortuna, di 63 anni, di Piscopio (chiesti 11 anni);
  • 8 anni Pantaleone Mancuso, di 60 anni, detto “Scarpuni”, di Limbadi, residente a Nicotera Marina (chiesti 12 anni);
  • 13 anni e 5 mesi Nazzareno Pannace, di 32 anni, di Vibo ma domiciliato a Bologna (chiesti 17 anni);
  • 13 anni e 6 mesi Francesco Popillo, di 36 anni, di Vibo ma residente a Bologna (chiesti 17 anni);
  • 13 anni e 5 mesi Francesco Romano, di 35 anni, di Briatico (chiesti 17 anni);
  • 13 anni e 4 mesi Pierluigi Sorrentino, di 31 anni, di Vibo Marina (chiesti 17 anni);
  • 9 anni e 6 mesi Michele Staropoli, di 55 anni, di Piscopio (chiesti 10 anni);
  • 10 anni Domenico D’Angelo, di 59 anni, di Piscopio (chiesti 12 anni);
  • 10 anni e 4 mesi Giuseppe D’Angelo, di 48 anni, di Piscopio (chiesti 15 anni);
  • assolto Michele Fortuna, di 37 anni, di Piscopio (chiesti 10 anni e 10 mesi);
  • 6 anni Giuseppe Lo Giudice, di 43 anni, di Piscopio (chiesti 5 anni e 4 mesi);
  • assolto Tommaso Lo Schiavo, di 61 anni, di Piscopio (chiesti 4 anni);
  • prescrizione Raffaella Mantella, di 48 anni, di Vibo Valentia (chiesti 2 anni, sorella del collaboratore Andrea Mantella);
  • 8 anni e 2 mesi Michele Silvano Mazzeo, di 51 anni, di Mileto (chiesti 12 anni);
  • assolto perchè il fatto non costituisce reato Simone Prestanicola, di 44 anni, di Piscopio (chiesti 3 anni);
  • assolta Annarita Tavella, di 35 anni, di Vibo Valentia (chiesti 2 anni);
  • assolto Gianluca Tavella, di 52 anni, di Vibo (chiesti 8 anni);
  • assolto Leonardo Vacatello, di 53 anni, di Vibo Marina (chiesti 9 anni e 6 mesi);
  • assolto Luigi Zuliani, di 51 anni, di Piscopio (chiesti 6 anni);
  • prescrizione (dopo esclusione aggravante mafiosa) per il finanziere Giovanni Tinelli, di 45 anni, di Trieste, in servizio a Vibo (chiesti 3 anni);
  • assolto Mariano Natoli, di 53 anni, di Termini Imerese, anche lui finanziere in forza al Reparto operativo della Guardia di Finanza di Vibo Valentia (chiesta l’assoluzione).

    Gli imputati condannati dovranno liquidare i danni alle costituite parti civili da liquidarsi in separata sede. Rigettata la richiesta di provvisionale. Mariano Natoli è stato assolto perchè il fatto non sussiste, Simone Prestanicola perchè il fatto non costituisce reato. Tutte le altre assoluzioni sono con la formula “per non aver commesso il fatto”.

    Libertà vigilata per due anni quale pena accessoria nei confronti di: Giuseppe Galati, Rosario Battaglia, Giuseppe D’Angelo, Giuseppe Brogna, Domenico D’Angelo, Angelo David, Stefano Farfaglia, Nazzareno Galati, Benito La Bella, Francesco Felice.
    Disposta la confisca dei beni sequestrati l’11 febbraio 2020 a: Giuseppe Brogna, Stefano Farfaglia, Nazzareno Galati e Benito La Bella (con esclusione di quelli per i quali è intervenuto provvedimento di dissequestro).

    Da ricordare che degli odierni interessati dalla sentenza “Rimpiazzo”, alcuni si trovano attualmente sotto processo per altre operazioni come: Nicola Barba, imputato in Rinascita Scott; Francesco Romano, imputato in Rinascita Scott; Nazzareno Colace (condannato in primo grado a 14 anni nel processo “Costa Pulita” di cui si sta celebrando l’appello). Pantaleone Mancuso, detto “Scarpuni” (oggi condannato per l’estorsione ad un negozio di detersivi di Vibo Marina) è stato invece condannato in via definitiva alla pena dell’ergastolo nell’operazione “Gringia”, in quanto ritenuto il mandante dell’omicidio di Francesco Scrugli e del ferimento nella stessa occasione di Raffaele Moscato e Rosario Battaglia. Proprio Rosario Battaglia – oggi condannato a 28 anni di reclusione – è stato invece condannato lo scorso anno in appello a 30 anni di reclusione quale mandante dell’agguato costato la vita al presunto boss di Stefanaconi Fortunato Patania, ucciso nel settembre 2011. Giuseppe Salvatore Galati era stato invece già condannato in via definitiva per associazione mafiosa nel processo nato dall’operazione “Crimine” della Dda di Reggio Calabria scattata nel 2010

Impegnati nel collegio di difesa gli avvocati: Giovanni Vecchio, Bruno Vallelunga, Antonio Porcelli, Sergio Rotundo, Francesco Muzzopappa, Stefania Rombolà, Giuseppe Di Renzo, Michelangelo Miceli, Leopoldo Marchese, Nazzareno Latassa, Marcello Scarmato, Francesco Calabrese, Diego Brancia, Letteria Porfidia, Guido Contestabile, Francesco Manti, Gregorio Viscomi, Walter Franzè, Salvatore Staiano, Francesco Gambardella, Francesco Sabatino, Gaetano Scalamogna, Brunella Chiarello, Maria Grazia Pianura, Michelina Suriano, Francesco Lione, Giuseppe Bagnato, Domenico Anania, Rosa Giorno, Giovambattista Puteri, Giosuè Monardo, Giuseppe Pasquino, Pasquale Grillo, Attilio Matacera. [Guarda le foto in basso]

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