Protesta di Nicotera, vietato l’accesso in Comune a dipendenti e sindaco

I manifestanti si sono barricati dentro il Palazzo municipale per protestare contro i mancati interventi di contrasto all’inquinamento marino

I manifestanti si sono barricati dentro il Palazzo municipale per protestare contro i mancati interventi di contrasto all’inquinamento marino

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Continua ad oltranza l’occupazione del Municipio di Nicotera da parte dei commercianti e dei cittadini che in questo modo vogliono porre l’attenzione sulla questione del mare sporco. Questa mattina i manifestanti hanno sbarrato le porte di Palazzo Convento, sede del Comune, impedendo l’accesso ad amministratori e dipendenti. Non si recede di un passo: il mare è una risorsa fondamentale della città perché porta turismo con il quale si può mettere in moto l’economia del territorio.

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«Siamo risoluti – ha detto uno dei partecipanti alla protesta – ad andare avanti. Non è possibile che le istituzioni non si muovano per rimuovere le cause dell’inquinamento dello specchio d’acqua nicoterese. Così come ci sembra assurdo che l’amministrazione comunale non intraprenda gli atti necessari per attivare azioni di contrasto al fenomeno». Un’accusa respinta dagli amministratori che, per bocca dell’assessore Mariella Calogero, hanno inteso rimarcare come «l’ente comunale può solo farsi portavoce dell’istanza presso la Regione, l’unica ad avere competenze in questa materia e ad avere gli strumenti per poter intervenire».

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