Mezzi di cantiere rubati nel nord Italia sequestrati sull’A3

L’operazione della Polizia stradale di Vibo Valentia ha consentito di recuperare ben otto mezzi del valore di oltre 250mila euro. Denunciato un autotrasportatore

L’operazione della Polizia stradale di Vibo Valentia ha consentito di recuperare ben otto mezzi del valore di oltre 250mila euro. Denunciato un autotrasportatore

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I mezzi sequestrati a Marina di Nicotera

Nell’ambito dell’aumento dei controlli sulla viabilità autostradale ed ordinaria posta in essere dagli agenti della Sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia, sono stati recuperati e posti sotto sequestro ben otto mezzi di cantiere proventi di furto. In una prima circostanza, è stato sottoposto a controllo un autoarticolato all’altezza del chilometro 373 dell’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, non distante dallo svincolo di Mileto, condotto da un autotrasportatore vibonese 53enne ma domiciliato nel Bresciano, successivamente deferito all’autorità giudiziaria.

L’andatura tenuta dal veicolo e l’evidente peso del carico trasportato, ha insospettito gli agenti che infatti hanno ritrovato stipati all’interno del cassone 4 mezzi di cantiere, di cui tre miniescavatori tipo Bobcat ed una pala meccanica di medie dimensioni. Tutte le macchine operatrici, del valore stimato di oltre centomila euro, una volta sottoposte ad accurati accertamenti da parte della Squadra di polizia giudiziaria della Sezione, sono risultate rubate nel nord Italia e pronte ad essere ricettate nel circondario vibonese a seguito del taroccamento dei dati identificativi.

In un secondo servizio, gli agenti impegnati nella vigilanza delle arterie viarie della costa vibonese, in una contrada della frazione marina del comune di Nicotera, hanno rinvenuto all’interno di un cantiere altri 4 mezzi d’opera, di cui 3 escavatori tipo Caterpillar ed una betompompa per la produzione di calcestruzzo, del valore complessivo di oltre 150 mila euro. Anche in questo caso, i certosini accertamenti sulle targhette identificative e sui telai, hanno consentito di accertarne la provenienza furtiva. È allo stato al vaglio dell’autorità giudiziaria procedente la posizione del proprietario del terreno ove i mezzi erano stoccati.