Goletta Verde: mare inquinato a Pizzo, Vibo Marina, Briatico e Nicotera

Pubblicati i dati del monitoraggio avviato ogni anno da Legambiente. A Formicoli di Ricadi valori ampiamente nella norma

Pubblicati i dati del monitoraggio avviato ogni anno da Legambiente. A Formicoli di Ricadi valori ampiamente nella norma

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Le coste vibonesi continuano a subire la minaccia della mancata depurazione: su sei punti campionati cinque risultano inquinati. È questo il bilancio del monitoraggio svolto dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. 

Nel dettaglio risulta inquinato il mare di Colamaio a Pizzo;  Bivona di Vibo Marina; la foce del torrente Murria a Briatico, la foce del torrente Ruffa a Ricadi e quella del torrente Britto a Marina di Nicotera. Seppure quest’ultimo punto non coincide con la spiaggia che nei giorni scorsi è finita sotto l’attenzione dell’opinione pubblica a causa delle vibrate proteste dei cittadini di Nicotera Marina. Legambiente chiede alle amministrazioni e all’Arpacal Calabria di proseguire negli approfondimenti delle possibili situazioni di rischio per la salute dei bagnanti. Mentre a Formicoli, nel territorio di Ricadi, i valori registrati sono nella norma.

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 «Si tratta di un monitoraggio puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un’istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni – sottolinea Andrea Minutolo, dell’Ufficio scientifico di Legambiente -. Chiediamo quindi alle autorità competenti di intensificare i controlli nelle zone più prossime a queste fonti di inquinamento, frutto di una cattiva gestione del sistema depurativo sia dei comuni costieri che dell’entroterra».

Luigi Sabatini, direttore di Legambiente Calabria, dal canto suo ha rimarcato: «I soldi per risolvere queste criticità erano già pronti, ma come spesso accade a mancare all’appello sono stati progetti concreti e immediatamente realizzabili a cui destinare i fondi. Gli stessi amministratori hanno ammesso che il problema depurativo è una criticità che probabilmente è alla base del forte decremento delle presenze turistiche registrato nella nostra regione. E i problemi purtroppo sembrano non mancare neanche durante quest’estate, come si evince dai numerosi casi segnalati da bagnanti e turisti alle amministrazioni competenti e alla stessa Goletta Verde e dalle recenti proteste dei cittadini, a Nicotera su tutti. È necessario portare a termine la vera grande opera pubblica di cui necessita la Calabria: l’attento monitoraggio degli impianti di depurazione esistenti, il loro corretto funzionamento e un programma di interventi di efficientamento e adeguamento che permetterebbe una volta per tutte di uscire dall’emergenza depurativa che rischia di compromettere irrimediabilmente una delle maggiori risorse di questo territorio».

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