mercoledì,Aprile 21 2021

Mare sporco a Nicotera, il Comitato contesta la composizione del tavolo prefettizio

I cittadini nicoteresi esprimono perplessità sull'impostazione dell’assemblea rilevando «la pletorica presenza di ben 25 soggetti tra rappresentanti politico-istituzionali e tecnico-amministrativi»

Mare sporco a Nicotera, il Comitato contesta la composizione del tavolo prefettizio

«L’assemblea cittadina dei manifestanti nicoteresi, riunitasi ieri sera nell’aula consiliare del Municipio, ribadito preliminarmente l’apprezzabile e tempestivo interessamento del Prefetto di Vibo Valentia per il superamento della drammatica emergenza in atto, dopo approfondita discussione, ha tuttavia espresso unanime contrarietà all’impostazione data alla riunione in Prefettura di venerdì prossimo con la pletorica presenza di ben 25 soggetti tra rappresentanti politico-istituzionali e tecnico-amministrativi».

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È quanto dichiara in una nota il comitato spontaneo dei cittadini di Nicotera mobilitatisi per protestare contro le condizioni del mare che nei giorni scorsi si è presentato nuovamente sporco tanto da indurre i commercianti locali a serrare le proprie attività commerciali in segno di protesta.

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I manifestanti, pertanto, chiedono che «fatti salvi i legittimi interventi degli organi preposti alla tutela ambientale, non si dia spazio ad altre rappresentanze politiche, che toglierebbero al tavolo qualsiasi senso di concretezza. Ritiene di conseguenza imprescindibile che vengano ripristinate le condizioni per una seria produttività del tavolo dando modo alla delegazione nicoterese di completare su un piano tecnico-programmatico, con l’assessore Rizzo, l’ingegnere Pallaria ed il dirigente tecnico del Comune di Nicotera ingegner Ciampa (inspiegabilmente non convocato al tavolo), gli approfondimenti già avviati lunedì scorso e relativi sia al quadro conoscitivo delle criticità, sia agli interventi, immediati e di lungo periodo, utili a risolvere l’attuale emergenza ambientale che continua ad affliggere la comunità nicoterese per problemi che, pur essendo in parte comuni ad altri territori, presentano specificità proprie».

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