mercoledì,Giugno 16 2021

Contraffazione, 390 milioni di pezzi sequestrati dalla Gdf nel 2015

È uno dei dati emersi nel corso del convegno su “Sicurezza dei prodotti e marcatura Ce” organizzato dalla Camera di commercio di Vibo Valentia. Evidenziata una crescita del 300 per cento dei beni contraffatti

Contraffazione, 390 milioni di pezzi sequestrati dalla Gdf nel 2015

L’etichettatura dei prodotti dalla prospettiva di imprese e consumatori: obblighi, vantaggi, responsabilità. Se ne è parlato in un convegno alla Camera di Commercio di Vibo Valentia su “Sicurezza dei prodotti e marcatura Ce”, organizzato dall’ente camerale per focalizzare l’attenzione su uno strumento fondamentale per la commercializzazione di alcune specifiche categorie di prodotti nell’ambito del mercato comune europeo.

Sono stati questi gli argomenti affrontati e approfonditi dagli autorevoli relatori presenti all’incontro. Il tenente colonnello Pietro Romano del Nucleo speciale tutela proprietà intellettuale della Guardia di Finanza, nel suo articolato intervento, ha testimoniato il ruolo e l’azione del Corpo nella lotta alla contraffazione precisando che «La marcatura è un modo per fornire al consumatore indicazioni precise su origine e provenienza del prodotto e per tutelare brand e credibilità aziendale. La contraffazione – ha poi aggiunto – è una piaga socio-economica trasversale, che provoca danni alle imprese in termini d’immagine, calo di fiducia dei consumatori, minori ricavi e perdita di posti di lavoro; ma provoca anche danni collaterali allo Stato per minori entrate tributarie e diminuzione del Pil, e, infine, al cittadino gravato da maggiore pressione fiscale».

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I dati forniti parlano di un fenomeno in crescita: 2013 i pezzi sequestrati dalla Gdf sono stati 130 milioni nel 2013, 290 nel 2014, 390 nel 2015; le percentuali per settore registrano, tra il 2014 e i primi quattro mesi 2016 un 29% per i giocattoli, 20% elettronica, 11% moda; 40% beni di consumo.

Paolo Taverna, direttore di Assogiocattoli, si è soffermato, invece, sui rilevanti aspetti dell’etichettatura nello specifico settore considerato che sono i bambini i fruitori del prodotto. Maurizio Caruso Frezza della Camera di commercio ha poi evidenziato il ruolo dell’ente nell’attività di regolazione del mercato e di vigilanza, egli interventi per la certificazione delle imprese a tutela della identificabilità aziendale e tracciabilità dei prodotti.

I lavori sono stati conclusi dal Segretario Generale dell’Ente Donatella Romeo che ha sottolineato come «la tematica dell’etichettatura mette in evidenza un sistema complesso in cui interagiscono soggetti diversi, con diverse esigenze e prospettive, ma con a denominatore comune il dato di fatto che la certificazione ha un costo che spesso si cerca di eludere».

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