Libera a Nicotera con Gaetano Saffioti e le altre vittime della ‘ndrangheta – Video

“Tarallucci e vino”, evento organizzato dall’associazione antimafia, ha offerto lo spunto per una riflessione sulla condizione di chi denuncia

“Tarallucci e vino”, evento organizzato dall’associazione antimafia, ha offerto lo spunto per una riflessione sulla condizione di chi denuncia

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Alcune autorità presenti all'incontro di Libera

Un gremito chiostro di Palazzo convento, sede del comune di Nicotera, ha accolto la rassegna itinerante “Tarallucci e vino”, organizzata dal coordinamento provinciale di Libera. Lo scopo, stringersi intorno agli imprenditori vittime di minacce ed estorsioni. «Vogliamo dimostrare che questo territorio è stanco di stare in fondo alle classifiche e di subire la prepotenza della ‘ndrangheta – ha detto il referente provinciale di Libera, Giuseppe Borrello -. C’è voglia di metterci la faccia e di non restare indifferenti». Una tappa, quella di Nicotera, non casuale ma che anzi è stata aggiunta con la volontà di esprimere vicinanza e solidarietà all’imprenditore nicoterese Carmine Zappia, anch’egli vittima del racket che ha trovato la forza di denunciare. Tra le tante autorità presenti, il prefetto di Vibo Valentia Francesco Zito, che ha voluto sottolineare come questo territorio non sia solo terra di omertà, ma possa essere anche terra di libertà

Nel corso della serata è stato presentato il libro “Questione di rispetto: l’impresa di Gaetano Saffioti contro la ‘ndrangheta” di Giuseppe Baldessarro. Un libro dedicato alla storia di Saffioti, imprenditore di Palmi, che nel 2002 ha denunciato e fatto arrestare ben 48 persone per associazione mafiosa ed estorsione. «Compiere la scelta di denunciare è importante, per sé stessi e tutto il territorio. Mi piace pensare di essere stato un esempio per chi ha trovato il coraggio di farlo – ha affermato lo stesso Saffioti -. Quando la maggior parte degli imprenditori, degli artigiani e dei cittadini capirà che solo il nostro gesto può rendere libera la Calabria, i nostri figli vivranno in un mondo migliore».