Il racconto di Marisa: «Mi ha sparato perché ero troppo libera»

La ragazza ferita alle gambe a Nicotera dal fratello più grande: «Non provo odio per lui ma deve pagare per quello che ha fatto. Quando uscirà di prigione io andrò via»

La ragazza ferita alle gambe a Nicotera dal fratello più grande: «Non provo odio per lui ma deve pagare per quello che ha fatto. Quando uscirà di prigione io andrò via»

Informazione pubblicitaria
La 21enne Marisa Putortì

E’ fuori pericolo. Le ferite sul corpo provocate dai proiettili sparatigli contro da distanza ravvicinata stanno guarendo. Quelle che le hanno lacerato l’animo ci metteranno ancora del tempo a rimarginarsi. Marisa Putortì, la 21enne colpita da una fucilata alle gambe esplosa dal fratello maggiore Demetrio, mentre stava facendo una breve pausa dal suo lavoro da barista in un locale di Nicotera, è stesa nel suo letto d’ospedale a Vibo Valentia. Sorride per lo scampato pericolo ma nella mente ha ancora impressi quegli attimi drammatici che potevano costarle la vita.

Nicotera, giovane donna gambizzata in un bar del centro – FOTO/VIDEO

«Mio fratello – è il racconto consegnato al “Quotidiano del Sud” e al “Corriere della Sera” – sembrava un diavolo. Mi ha puntato addosso il fucile e ha sparato. Sono caduta e ho chiuso gli occhi per il dolore».

Marisa Putortì ricorda così i momenti della sua “gambizzazione” ad opera del fratello Demetrio, quattro anni più grande, che le ha sparato per «gelosia» e per «punire» alcuni suoi atteggiamenti. Un fratello a cui non andavano “a genio” alcuni comportamenti «libertini» di quella ragazza forse cresciuta troppo in fretta. Da quando è morto il padre Carmelo (sei anni fa) pensava di essere lui l’uomo di casa. Credeva che fosse suo dovere difendere l’onore della famiglia. A Demetrio dava fastidio tutto: se la sorella si truccava o se andava in giro in minigonna, oppure se s’intratteneva a conversare con uomini più grandi di lei.

Ogni scusa era buona per rimproverarla della sua scarsa moralità. Persino se fumava una sigaretta in pubblico veniva puntualmente redarguita. A farlo uscire completamente di testa, infine, è stata la decisione di Marisa di scappare con il suo attuale compagno, Massimo D’Ambrosi, con cui cinque anni fa (quando aveva appena 16 anni), ha avuto un bambino.

«E’ sempre mio fratello – ha voluto precisare – e per questo non lo odio, ma non lo posso perdonare. Mi ha fatto troppo male. Per lui adesso nutro solo indifferenza e mi auguro che paghi per quello che ha fatto. Una cosa è sicura: quando lui uscirà di prigione io me ne andrò da Nicotera».

Giovane gambizzata a Nicotera, il fratello davanti al gip