Nove persone sono state arrestate nell’ambito dell’operazione antimafia “Artemis II” eseguita dai Carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” tra Lamezia Terme e le province di Vibo Valentia, Terni e Como.

I militari stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, usura, estorsione, corruzione, falso ideologico, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, trasferimento fraudolento di valori, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, illecita concorrenza con minaccia o violenza e peculato.

Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo di due aziende, una operante nel settore del taglio boschivo e l’altra attiva nel terzo settore per il servizio di refezione e mensa scolastica.

L’operazione costituisce il diretto e coordinato prosieguo dell’attività investigativa culminata il 7 novembre 2024 con l’esecuzione dell’operazione “Artemis”, nell’ambito della quale erano state arrestate 59 persone. Secondo gli investigatori, il nuovo provvedimento cautelare si inserisce nello sviluppo del quadro indiziario già emerso nel corso della precedente inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro.

I nomi delle persone coinvolte

  • Domenico Cracolici;
  • Giuseppe Cracolici;
  • Giuseppe Vinci;
  • Francesco Feroleto;
  • Pasquale Ventura;
  • Luigi Notarianni;
  • Luca Berlingieri;
  • Rosanna Notarianni;
  • Alfredo Cracolici.