Pistola e munizioni in auto a Limbadi, condanna definitiva

La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso di un 27enne fermato nel 2014 dai carabinieri

La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso di un 27enne fermato nel 2014 dai carabinieri

Informazione pubblicitaria

Confermata dalla Cassazione la condanna a un anno, due mesi e venti giorni nei confronti di Hicham Osfor, 27 anni, di Limbadi, ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale di una pistola clandestina e di ricettazione dell’arma oltre che di detenzione di 13 cartucce. Armi e munizioni sono state trovate dai carabinieri nel corso di una perquisizione all’interno di un’auto guidata da Hicham Osfor in compagnia di Santo Varone, anche lui all’epoca arrestato e posto ai domiciliari.

Informazione pubblicitaria

Per la Cassazione, è da ritenersi corretta la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro del 7 giugno dello scorso anno laddove ha spiegato le ragioni per le quali doveva ritenersi che Hicham Osfor fosse consapevole della presenza dell’arma e delle sue caratteristiche. In particolare, la Corte d’Appello “ha posto in luce come l’allocazione, da parte del coimputato Varone, delle cartucce nel vano portaoggetti posto in corrispondenza del lato passeggero, non potesse essere sfuggita al conducente, nel frangente dominus effettivo del veicolo intestato alla madre; da ciò traendo la logica conclusione, alla stregua di una massima di comune esperienza, che essendo a conoscenza della presenza delle munizioni, Hicham Osfor sapesse anche della presenza della pistola, cui le prime erano destinate, nonché delle caratteristiche dell’arma”. Dai qui l’inammissibilità del ricorso di Hicham Osfor.