lunedì,Maggio 20 2024

Comune Tropea sciolto per mafia, Pietropaolo: «Associazioni collaborino con commissari»

Nota dell’ex consigliere comunale dopo lo scioglimento degli organi elettivi per infiltrazioni mafiose

Comune Tropea sciolto per mafia, Pietropaolo: «Associazioni collaborino con commissari»
Il Comune di Tropea e nel riquadro Massimo Pietropaolo

Su proposta del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il Consiglio dei ministri ha sciolto per infiltrazioni o condizionamento della malavita organizzata l’amministrazione comunale della città di Tropea. L’iter si concluderà con il decreto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sancirà lo scioglimento degli organi elettivi e di governo della Perla del Tirreno. La decisione è stata assunta a seguito della relazione sull’accesso agli atti disposta dal prefetto di Vibo Valentia, Paolo Giovanni Grieco. Tropea sarà governata per almeno 18 mesi, prolungabili a 24, da una terna commissariale già insediatasi da oggi a Palazzo Sant’Anna. I dottori Vito Turco, Domenico Micucci e Antonio Calenda avranno l’onore e l’onere di traghettare la Perla del Tirreno a nuove elezioni. In questi due anni le associazioni dei commercianti, degli albergatori, le forze sociali e politiche dovranno collaborare con la terna commissariale che certamente sarà pronta a cogliere tutte le proposte che mirino allo sviluppo economico, sociale e civile di Tropea. Sicuramente i commissari sono consapevoli di avere nelle mani un gioiello prezioso che, con l’aiuto dei cittadini di buona volontà risplenderà sempre di più nel segno della legalità e del benessere”. E’ quanto dichiara in una nota l’ex consigliere comunale di Tropea Massimo Cono Pietropaolo.

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