Carcere di Vibo, il Sappe: «Assegnato un medico psichiatra, restano i nodi legati alla carenza d’organico»
Il sindacato di polizia, a confronto con la massima autorità del governo sul territorio, ha discusso delle criticità cui soffre il penitenziario cittadino: «Mancano 60 unità»

Al carcere di Vibo è stato assegnato uno psichiatra. Un piccolo passo ma che non supera le difficoltà del penitenziario dovute in larga parte alla carenza d’organico. Ne dà comunicazione il Sappe dopo un incontro con il prefetto di Vibo Valentia, Paolo Giovanni Grieco. La richiesta di convocazione – fa presente il sindacato di polizia – si era resa necessaria per discutere della sicurezza nella struttura e delle difficoltà degli operatori.
«Al prefetto – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario regionale – è stato rappresentato che mancano 30 unità nel ruolo agenti/assistenti, 19 unità nel ruolo di sovrintendenti e 6 unità nel ruolo di ispettori, ed attualmente 3 nel ruolo dei dirigenti visto il trasferimento, di questi giorni di un Dirigente in altra sede, per un totale di 60 unità circa. Il personale è esposto ad aggressioni da parte di detenuti che approfittano del basso livello di vigilanza per intraprendere tali gesti». In base a quanto riferito, «nel 2023 le aggressioni sono state 13, dall’inizio dell’anno 5». Lo stesso personale, in più occasioni, ha dovuto gestire detenuti psichiatrici poichè l’istituto non aveva uno psichiatra disponibile. Carenza colmata grazie all’interessamento della Prefettura.
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