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L’“ottavo re di Roma” Manlio Cerroni non molla: vuole una discarica da 1,3 milioni di metri cubi nel Vibonese. Dal Comune ancora nessuna decisione.

La vecchia cava individuata come sito della discarica
Cronaca

Non si conoscono ancora le decisioni prese dalla municipalità vallelonghese, guidata dal sindaco Abdon Servello, in merito alla costruzione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi che dovrebbe sorgere all’interno del territorio comunale. Sta di fatto che al momento della comunicazione della volontà di costruire l’impianto non sono mancate le resistenze della cittadinanza e delle forze di opposizione nonostante il primo cittadino abbia rassicurato sul fatto che «si sta procedendo con una serie di incontri tra esperti del ramo per capire se la costruzione della discarica sia consona e non inquinante».

Un “no” deciso alla costruzione dell’impianto è arrivato dal comune di Vazzano. «No alla costruzione di qualsiasi tipo di discarica - ha tuonato il sindaco Domenico Villì -. Per quanto di nostra competenza, bocciamo “in toto” la costruzione dell’impianto». Se la ditta interessata, la Formica Ambiente Srl del cosiddetto “ottavo re di Roma”, il “supremo” Manlio Cerroni, ottantanovenne ras delle discariche, dovesse avere l’ok alla costruzione del sito, dovrebbe superare diversi ostacoli. Intanto, per il fatto che la strada d’accesso al sito ricade nel comune di Vazzano, per cui si dovrebbe ottenere l’autorizzazione all’acceso dalla municipalità. Inoltre, la zona è soggetta al vincolo relativo al dissesto idrogeologico, in quanto situata in prossimità del fiume Mesima. Lo stesso Comune di Vazzano, poi, al suo interno, ha attivo anche un impianto d’irrigazione. Ultimo ma non ultimo c’è il fatto che il sito individuato, in località “Squelle”, essendo una cava abbandonata dovrebbe essere soggetto all’apposita bonifica prevista per legge.

Dal canto suo la ditta costruttrice, secondo la relazione presentata agli organi competenti, certifica che «la zona si presta alla realizzazione dell’opera. L’area è inadatta alla coltivazione a causa della morfologia parzialmente occupata da una vecchia cava di sabbia». La zona d’interesse, poi, secondo quanto dichiara la Formica Srl, «si trova in un’area priva di abitazioni. L’invaso, dell’estensione di circa 50mila metri quadrati, occuperà parte di una proprietà ben più ampia dell’estensione di circa 260mila metri quadrati». Il sito abitato più prossimo, è il comune di Vazzano, da cui l’area dista circa 2,2 chilometri. «Il nuovo invaso - garantisce la ditta romana - verrà realizzato in base alle vigenti disposizioni di legge per discariche per rifiuti non pericolosi. Lo stoccaggio dei rifiuti sarà coltivato attraverso successivi 3 lotti, ciascuno della volumetria di circa 450mila metri cubi». Il progetto, inoltre, «prevede le seguenti opere e infrastrutture di supporto: impermeabilizzazione della vasca di abbancamento; il sistema di convogliamento e stoccaggio del percolato; l’impianto di trattamento acque di prima pioggia; il sistema di raccolta e trattamento del biogas; il sistema di drenaggio e controllo delle acque meteoriche; la copertura finale; infrastrutture e servizi generali».

 

Lacnews24.it
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