Carenze igienico-sanitarie, chiusa azienda agricola del clan Mancuso

L’attività zootecnica era amministrata dal figlio del boss Giuseppe Mancuso alias “Mbrogghia”. Tra gli addebiti, anche l’assenza della necessaria Scia/Dia sanitaria
L’attività zootecnica era amministrata dal figlio del boss Giuseppe Mancuso alias “Mbrogghia”. Tra gli addebiti, anche l’assenza della necessaria Scia/Dia sanitaria
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Carenze igienico-sanitarie e mancanza della necessaria documentazione sono alla base della chiusura/sospensione di un’azienda agricola e zootecnica di cui è risultato amministratore unico un figlio di Giuseppe Mancuso, alias “Mbrogghia”, uno dei capi del clan di Limbadi detenuto in regime di 41 bis e che sta scontando una condanna a 26 anni per omicidio.

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L’attività rientra in una serie di controlli effettuati dalla Divisione unità specializzate dei carabinieri, nel caso specifico dal Nas di Catanzaro. I militari hanno riscontrato che all’interno della struttura in questione c’era un deposito di derrate alimentari in carenti condizioni igienico-strutturali, nonché carenze documentali, visto che mancava la Scia/Dia sanitaria. Dunque è stata disposta la chiusura/sospensione dell’azienda; quanto oggetto di vincolo ammonta a circa 75mila euro. Per altre due attività commerciali controllate (nello specifico due generi alimentari), in una è stato accertato un lavoratore in nero e, pertanto, rilevate violazioni amministrative per circa 3.600 euro.