domenica,Aprile 18 2021

Acqua e mare sporchi a Nicotera, rientra la protesta alla stazione di Rosarno. La Regione risponde al movimento

Sciolto il presidio allo scalo ferroviario dopo le rassicurazioni di un incontro con il governatore Oliverio. Il dirigente Pallaria: «Gli interventi inseriti in un più vasto programma di rifunzionalizzazione degli impianti costieri»

Acqua e mare sporchi a Nicotera, rientra la protesta alla stazione di Rosarno. La Regione risponde al movimento

E’ rientrata nel primo pomeriggio la protesta degli attivisti del Movimento 14 luglio che per alcune ore avevano paralizzato il traffico ferroviario occupando i binari della stazione di Rosarno.

L’ennesimo presidio per richiamare l’attenzione delle autorità preposte sul problema che da anni affligge Nicotera, ovvero l’acqua e il mare sporchi. A fare sciogliere il presidio l’impegno preso dal presidente della regione Mario Oliverio che domani mattina incontrerà una delegazione di manifestanti. Gli stessi che proprio ieri avevano presentato un esposto ai carabinieri per denunciare la grave situazione ambientale della cittadina turistica del Vibonese.

Poi in mattinata l’improvvisa decisione di occupare i binari di Rosarno. Decisione scaturita dopo l’ incontro tra una delegazione del Movimento e alcuni rappresentanti del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria.

Il Movimento rivendica il varo del decreto di un finanziamento da 400mila euro stanziato dalla Regione per far fronte alle emergenze ambientali di Nicotera, ma soprattutto rivendica il diritto di avere acqua pulita e potabile nelle proprie abitazioni. Un diritto che al momento appare del tutto calpestato. E che sarà reclamato domani al presidente Mario Oliverio.

E intanto la circolazione dei treni sulla linea Paola – Reggio Calabria – fa sapere Ferrovie dello Stato – è tornata alla normalità. In seguito all’occupazione dei binari i convogli in transito hanno infatti registrato ritardi medi di oltre due ore.

Acqua sporca a Nicotera, occupata la Stazione ferroviaria di Rosarno (VIDEO)

Nel merito della questione c’è inoltre da registrare un intervento del dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici Domenico Pallaria, che in risposta ai movimenti “14 luglio” e “Amici del mare”, ha precisato quanto segue: «Con apposita deliberazione, la giunta regionale ha individuato e definito la tipologia degli interventi da effettuare sul territorio del Comune di Nicotera inserendoli in un programma di riefficientamento e rifunzionalizzazione degli impianti costieri».

Si informa altresì che «l’intervento così definito è stato il frutto di concertazione tra Regione e Comune, con il supporto continuo delle suddette associazioni come risulta dal verbale del 4 agosto del 2016 sottoscritto dalle parti. Numerose sono state le interlocuzioni e le riunioni con l’amministrazione comunale prima e la commissione prefettizia dopo, finalizzati alla risoluzione delle criticità in ordine al settore idrico e fognario-depurativo».

E inoltre, è sempre Pallaria a spiegare come «ancora prima della manifestazione odierna, è stata indetta e concordata con la Commissione straordinaria del Comune di Nicotera, un’apposita riunione operativa per il prossimo giorno 2 febbraio, per la definizione della corretta procedura amministrativa da porre in essere al fine di decretare e legittimare gli interventi ammessi. È di palese evidenza, infatti come qualsiasi richiesta d’intervento e di finanziamento debba essere corredata dalla giusta documentazione tecnico-amministrativa e finanziaria, che allo stato è inesistente, ma è volontà comune del Dipartimento lavori pubblici e della Commissione straordinaria del Comune di Nicotera, insediata da poco, risolvere e superare le problematicità sino ad ora esistenti».

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