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Il provvedimento riguarda esponenti politici, imprenditori e amministratori pubblici della Regione Calabria, nonché 2 soggetti contigui alla cosca Mancuso di Limbadi. Indagato anche Andrea Mantella, attualmente collaboratore di giustizia. Tra le accuse: estorsione, corruzione, peculato e abuso d’ufficio

Cronaca

Dalle prime ore di questa mattina il Comando provinciale della Guardia di finanza di Vibo Valentia, il Ros e il Comando provinciale Carabinieri di Catanzaro, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della procura distrettuale antimafia di Catanzaro, nei confronti di 9 indagati per minaccia ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione, peculato, turbativa d’asta ed abuso d’ufficio. Fra i fermati dalla Guardia di finanza a Verona anche l'attuale consigliere regionale (ed ex assessore regionale al Lavoro) Nazzareno Salerno, 52 anni, di Serra San Bruno (rieletto alle ultime regionali del novembre 2014 con Forza Italia ottenendo 9.163 preferenze), e Gianfranco Ferrante, 53 anni, di Vibo Valentia, che i magistrati definiscono come il "gestore di fatto del Cin cin bar di Vibo Valentia di cui è gestore unico la moglie". Indagato anche Vincenzo Spasari, 56 anni, di Nicotera, impiegato di Equitalia a Vibo Valentia. Gli altri arrestati sono: Pasqualino Ruberto, 46 anni, di Lamezia Terme, ex presidente di Calabria Etica, società in house della Regione Calabria (attuale consigliere comunale di Lamezia Terme); Vincenzo Caserta, 60 anni, originario di San Costantino Calabro (Vv), residente a Catanzaro, ex dirigente generale del Dipartimento Politiche sociali della Regione Calabria; Ortensio Marano, 43 anni, di Belmonte Calabro (Cs), ex amministratore delegato della Cooperfin spa; Giuseppe Avolio Castelli, 60 anni, di Roma; Bruno Dellamotta, 69 anni, nativo di Genova residente a Firenze, allo stato irreperibile; Claudio Isola, 38 anni, di Vibo Valentia, già componente della Struttura speciale dell'assessorato al Lavoro della Regione Calabria. Indagato anche Andrea Mantella, attuale collaboratore di giustizia di Vibo Valentia. 

Il provvedimento riguarda esponenti politici, imprenditori e amministratori pubblici della Regione Calabria, nonché due soggetti ritenuti contigui alla cosca Mancuso di Limbadi. Nazzareno Salerno si era trasferito a Verona per seguire alcuni lavori nella sua veste privata di imprenditore nel settore delle costruzioni. 

Le indagini hanno documentato l’ingerenza mafiosa della potente cosca ‘ndranghetista dei Mancuso nella gestione dei fondi della Comunità europea diretti al sostegno economico di nuclei familiari in difficoltà. In particolare, l’attività ha accertato l’esistenza di un comitato d’affari che distraeva i finanziamenti comunitari vincolati al progetto regionale “credito sociale”, indirizzandoli su conti correnti di società private, anche all’estero.

E’ in corso di esecuzione un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di circa 2 milioni di euro.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 11.00 odierne, alla Procura della Repubblica di Catanzaro.

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