‘Ndrangheta e fondi Ue: arrestato anche il padre della sposa che in elicottero atterrò a Nicotera

Si tratta di Vincenzo Spasari, che risulta essere tra le nove persone arrestate nel corso dell’operazione denominata “Robin Hood”

Si tratta di Vincenzo Spasari, che risulta essere tra le nove persone arrestate nel corso dell’operazione denominata “Robin Hood”

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L'elicottero atterrato a Nicotera

Vincenzo Spasari, una delle nove persone arrestate stamani nell’operazione condotta da Carabinieri e Guardia di finanza nell’operazione “Robin Hood” sulla sottrazione di Fondi Ue destinati al sostegno economico di nuclei familiari in difficoltà, e ritenuto contiguo alla cosca Mancuso di Limbadi, è il padre della ragazza che per il suo matrimonio atterrò con l’elicottero nella piazza centrale di Nicotera. È quanto si legge nell’ordinanza di custodia cautelare del gip di Catanzaro.

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Sulla vicenda, che destò un grande clamore mediatico, la Dda di Catanzaro ha avviato un’inchiesta per stabilire chi e perché autorizzò l’atterraggio nel pieno centro del paese, chiuso per l’occasione con transenne del Comune.

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Vincenzo Spasari, 56 anni, impiegato di Equitalia a Vibo, in concorso con l’allora assessore regionale Nazzareno Salerno e a Gianfranco Ferrante di Vibo Valentia è accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso per aver costretto il direttore generale del Dipartimento n. 10 della Regione Calabria, Calvetta Bruno, ad affidare la responsabilità del progetto Credito Sociale (gestito, sino a quel momento da un funzionario sgradito al Salerno) a Vincenzo Caserta (dirigente vicino al Salerno e pure lui arrestato). La nomina di Vincenzo Caserta avrebbe consentito all’ex assessore Salerno di ottenere provvedimenti conformi alla sua volontà di esternalizzare il servizio di partnership finanziaria e affidarlo alla società Cooperfin s.p.a., oggetto di altro accordo illegale fra Salerno e Ortensio Marano, ex amministratore delegato della Cooperfin spa. 

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