Riforma della prescrizione, i penalisti calabresi a Vibo per dire «no» – Video

Seminario organizzato dalla Camera penale per argomentare le ragioni della contrarietà alla proposta. Il professore D’Ascola: «Un grossolano errore, a pagare saranno i cittadini»
Seminario organizzato dalla Camera penale per argomentare le ragioni della contrarietà alla proposta. Il professore D’Ascola: «Un grossolano errore, a pagare saranno i cittadini»
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Alcuni dei presenti all’incontro

«La riforma della prescrizione è un grossolano errore, non soltanto errore di diritto ma errore sul piano della creazione di un sistema, la rigidità del quale creerà una enorme quantità di ingiustizie». Parola di Nico D’Ascola, docente di diritto penale all’Università di Reggio Calabria e tra i presenti al seminario-convegno organizzato dalla Camera penale di Vibo “Francesco Casuscelli” sulla proposta di legge avanzata dal governo. Una proposta che non va giù ai penalisti di tutta Italia. Nell’incontro di Vibo si è parlato di un’azione che va ad «intaccare un istituto dell’ordinamento penale italiano che è una conquista di civiltà».

«L’aspetto veramente grave – aggiunge D’Ascola – è il modo in cui il cittadino è trattato dallo Stato, come un suddito, nemmeno l’assolto sarà meritevole di vedere chiudere la sua posizione processuale». La ratio della riforma, per come emerso nel corso del seminario, andrebbe quindi ricercata nella necessità della politica di assecondare il malcontento della gente. Una cura, secondo gli avvocati, palesemente sbagliata. «Non è una riforma – conclude l’accademico -, è un qualche cosa che soddisfa una scelta ideologica di un gruppo politico, ma una ottusa scelta ideologica». All’appuntamento vibonese hanno preso parte esponenti di ogni ramo della giustizia, dal presidente del tribunale di Vibo Antonio Erminio Di Matteo al procuratore facente funzioni Filomena Aliberti, fino al presidente dell’Unione nazionale delle camere penali Armando Veneto, passando per i componenti delle Camere penali vibonese e nazionale, Enzo Gennaro e Marcello Manna. «Esprimiamo il nostro dissenso a questa proposta – aggiunge il presidente della Camera penale di Vibo, Giuseppe Mario Aloi – che non migliorerà il processo, non incide sui tempi, lo rende ancora più lungo e fa sì che un soggetto, una volta condannato, rischi di rimanere condannato a vita».

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