Killer di Budrio, anche i “Cacciatori di Calabria” sulle tracce di “Igor il russo”

I militari dello squadrone eliportato dei carabinieri di stanza a Vibo Valentia sono impiegati senza sosta nelle ricerche dell’ex militare slavo in fuga che si sarebbe macchiato di due omicidi e di un tentato omicidio in Emilia Romagna

I militari dello squadrone eliportato dei carabinieri di stanza a Vibo Valentia sono impiegati senza sosta nelle ricerche dell’ex militare slavo in fuga che si sarebbe macchiato di due omicidi e di un tentato omicidio in Emilia Romagna

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Ci sono anche i militari dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria di Vibo Valentia sulle tracce di Igor Vaclavic, il super ricercato datosi alla macchia dopo l’omicidio del barista Davide Fabbri a Budrio, nel Bolognese, avvenuto circa una settimana fa. L’ex militare slavo si sarebbe poi macchiato di un ulteriore crimine: l’uccisione della guardia volontaria di Legambiente Valerio Verri e il grave ferimento dell’agente di polizia provinciale Marco Ravaglia che lo avevano fermato per un controllo antibracconaggio a Portomaggiore nel Ferrarese.

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Una vera e propria “caccia all’uomo” che va avanti e vede in azione, per setacciare palmo a palmo l’oasi di Marmorta di Molinella, al confine tra il Ferrarese e il Bolognese, circa 150 militari per ogni turno di servizio con il supporto dei paracadutisti del Tuscania, delle unità del Gruppo intervento speciale (Gis) e, appunto, dei Cacciatori di Calabria di Vibo Valentia, per intervenire sia da terra che dall’aria con tiratori scelti.

“Cacciatori di Calabria”, in onda su Sky lo speciale dedicato allo Squadrone dei Carabinieri di Vibo

Si cerca un probabile “covo” tra paludi e acquitrini in una zona ben conosciuta da Igor Vaclavic latitante dal 2015 per una serie di rapine commesse nel 2015 proprio nel Ferrarese. Intanto inquirenti ed investigatori invitano i cittadini alla prudenza descrivendo il ricercato come un criminale molto pericoloso, sembra armato con due pistole.

Vaclavic, conosciuto come un ex militare russo ma forse originario dell’ex Jugoslavia, su cui pende anche un decreto di espulsione non eseguito, fu arrestato per la prima volta nel 2007 per una serie di rapine: viene descritto come una sorta di “ninja” con arco e frecce e come un “lupo solitario’ soprannome riportato dalle cronache che si dice gli fu affibbiato in prigione.