“Rinascita”: si costituisce in carcere Giuseppe Mancuso

Il figlio di Giovanni Mancuso deve rispondere di associazione mafiosa ed anche di due episodi di estorsione. Era sfuggito al blitz del 19 dicembre
Il figlio di Giovanni Mancuso deve rispondere di associazione mafiosa ed anche di due episodi di estorsione. Era sfuggito al blitz del 19 dicembre
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Giuseppe Mancuso

Giuseppe Mancuso, 30 anni di Limbadi, figlio di Giovanni Mancuso, si è costituito nel carcere di Siano (Catanzaro). Il giovane era ricercato dai carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia in virtù dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip dell’inchiesta “Rinascita-Scott”, con cui la Procura antimafia di Catanzaro ha assestato un durissimo colpo alla ‘ndrangheta della provincia di Vibo Valentia. Mancuso – difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Francesco Schimio – era ricercato dal 19 dicembre scorso, giorno del blitz. Deve rispondere di associazione mafiosa ed estorsione.

Secondo l’accusa, Mancuso farebbe parte dell’articolazione mafiosa «con il ruolo di partecipe, latore di imbasciate e messaggi». Avrebbe avuto anche un ruolo importante negli spostamenti dello zio, Luigi Mancuso, «accompagnandolo personalmente quando necessario». È indagato anche per due episodi estorsivi in n concorso in un caso con Emanuele Mancuso ed in un altro con Vito Galati, consumati nei territori di San Costantino e Mileto nel 2014.

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