Tentato omicidio sul Poro: restano in carcere Accorinti e Timpano

Il gip del Tribunale di Vibo ha convalidato il fermo per il presunto boss di Zungri ed il 33enne alla guida dell’auto. Emessa un’ordinanza di custodia cautelare

Il gip del Tribunale di Vibo ha convalidato il fermo per il presunto boss di Zungri ed il 33enne alla guida dell’auto. Emessa un’ordinanza di custodia cautelare

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Tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. Con queste accuse il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, dopo aver convalidato il fermo di indiziato di delitto vergato il 14 aprile scorso dal pm Concettina Iannazzo, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Accorinti, 58 anni, presunto boss di Zungri e Pantaleone Timpano, 33 anni, di Rombiolo. I due indagati venerdì avevano tentato di investire due carabinieri, venendo quindi inseguiti ed arrestati. Alla guida dell’auto si trovava Pantaleone Domenico Timpano che è dovuto poi ricorrere alle cure dei sanitari del 118 dell’ospedale di Vibo Valentia. Giuseppe Accorinti, invece, ha tentato la fuga a piedi una volta che i carabinieri erano riusciti a bloccare l’auto. Accorinti è difeso dagli avvocati Francesco Sabatino e Giuseppe Bagnato, mentre Timpano è assistito dagli avvocati Giuseppe Bagnato e Daniela Garisto.

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 Il personaggio. Giuseppe Accorinti (in foto), pluripregiudicato e noto da anni alle forze dell’ordine per diversi reati e già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Zungri, è attualmente sotto processo a Roma (Tribunale ritenuto territorialmente competente) poichè coinvolto nell’operazione antidroga denominata “Replay” dopo l’annullamento da parte della Cassazione della sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro, a sua volta confermativa di un precedente verdetto del Tribunale collegiale di Vibo Valentia, che aveva inflitto all’imputato 21 anni di reclusione per traffico di cocaina.