Chiedevano il “pizzo” ad una struttura ricettiva di Tropea, eseguiti due ordini di carcerazione

I carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento a carico di due esponenti del clan La Rosa coinvolti nell'operazione "Peter Pan". Devono scontare un residuo pena di 3 anni e 8 mesi 

I carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento a carico di due esponenti del clan La Rosa coinvolti nell'operazione "Peter Pan". Devono scontare un residuo pena di 3 anni e 8 mesi 

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I carabinieri della Compagnia di Tropea hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura generale  di Catanzaro, nei confronti dei cugini Pasquale La Rosa, 52 anni, e Francesco La Rosa, 43 anni, di Tropea, per fatti risalenti al periodo ricompreso tra il 2008 e il 2013.

I due esponenti dell’omonimo clan “La Rosa” (Pasquale operante su Tropea-città, Francesco nella zona della Marina) sono stati condannati in via definitiva nell’ambito dell’operazione antimafia “Peter Pan” condotta dalla Dda di Catanzaro. avevano posto in essere diversi episodi estorsivi, tentati e consumati, anche mediante l’imposizione dell’assunzione di “amici” e del pagamento del “pizzo”, nonché il danneggiamento di un’autovettura, il tutto in danno di una grossa struttura ricettiva della città di Tropea.

I due sono stati tradotti nel carcere di Vibo Valentia dove dovranno scontare la pena di tre anni ed otto mesi di reclusione a seguito della sentenza di condanna definitiva del 27 aprile scorso a seguito del rigetto della Suprema Corte di Cassazione dei ricorsi degli indagati.

Entrambi sono stati condannati ad una pena di 5 anni di reclusione ciascuno. 

‘Ndrangheta: clan La Rosa di Tropea, condanne in Cassazione