Sparatoria a Vibo: arrestato il figlio del 41enne preso di mira nel rione Affaccio

I carabinieri e la Procura dei minori di Catanzaro chiudono il “cerchio” sul tentato omicidio avvenuto di domenica 4 giugno in una traversa di via Giovanni XXIII

I carabinieri e la Procura dei minori di Catanzaro chiudono il “cerchio” sul tentato omicidio avvenuto di domenica 4 giugno in una traversa di via Giovanni XXIII

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E’ stato arrestato con le accuse di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, spari in luogo pubblico e ricettazione, il 16enne di Vibo Valentia C.R., accusato di aver sparato domenica 4 giugno all’indirizzo del padre in una traversa di via Giovanni XXIII. Il ragazzo ha aperto il fuoco contro il padre Massimo Ripepi, 41 anni, con una pistola calibro 6,35. Arma non ancora ritrovata. Il ragazzo, che giorno 6 giugno si era presentato ai carabinieri con il proprio avvocato Costantino Casuscelli, aveva riferito di aver gettato la pistola dopo aver esploso i primi colpi. Aveva poi raccontato di essersi procurato l’arma da una persona al momento non identificata.

Attraverso una veloce attività investigativa, i carabinieri della Stazione di Vibo Valentia, diretti dal comandante Cosimo Sframeli, erano riusciti prontamente a risalire al ragazzo. Appena aperto il portone della casa dove abita la madre, Massimo Ripepi era stato sparato dal figlio ma nessun colpo era andato a segno in quanto il 41enne era riuscito a chiudersi il portone alle spalle. Il ragazzo aveva dichiarato di aver premuto il grilletto poiché stanco dei maltrattamenti del genitore, separato dalla madre del giovane che ora si trova detenuto a Catanzaro in quanto il giudice ha accolto la richiesta della Procura minorile firmando un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.