martedì,Giugno 15 2021

Incendio a Spilinga nell’azienda della ‘nduja, in fumo anni di lavoro

Le fiamme non hanno risparmiato nulla dello stabilimento di Luigi Caccamo. La vicinanza degli imprenditori Caffo, Monardo, Colacchio, della Coldiretti e del presidente del Gal Papillo

Incendio a Spilinga nell’azienda della ‘nduja, in fumo anni di lavoro

Hanno lavorato sino a tarda notte i vigili del fuoco del comando provinciale di Vibo Valentia per domare le fiamme che hanno raso al suolo l’azienda “L’Artigiano della ‘nduja” dell’imprenditore Luigi Caccamo, ubicata a Spilinga in contrada San Francesco. Anni di lavoro andati in fumo (ancora presente) per via di un poderoso incendio scoppiato (si pensa ad un corto circuito) intorno alle ore 17 e che ha divorato praticamente tutto mettendo in ginocchio una delle aziende più conosciute del Vibonese, capace di valorizzare la ‘nduja e farle fare il salto di qualità sul mercato italiano ed internazionale.

Le fiamme si sono sviluppate nella parte dello stabilimento dove si lavora la carne per poi estendersi all’intero fabbricato. Tutto distrutto. La notizia in poche ore ha fatto il giro della provincia e non solo. Sul posto per dare il loro conforto all’imprenditore Luigi Caccamo arrivano il presidente della Camera di commercio di Vibo Valentia Nuccio Caffo, il titolare dell’omonima ditta di dolciumi di Soriano, Domenico Monardo (dirigente di Confindustria Calabria, sezione alimentare) e il presidente di Confindustria Vibo, Rocco Colacchio. A loro si unisce anche Vitaliano Papillo, sindaco di Gerocarne e presidente del Gal, fra i primi ad esprimere solidarietà a Luigi Caccamo. “Da amico e presidente del Gal esprimo la mia vicinanza e solidarietà a Luigi Caccamo. Una terribile sciagura per la quale non ci sono parole e che va ad aggiungersi ed aggrava la crisi derivante dall’emergenza sanitaria. Spero solo – dichiara Papillo – che si trovi presto la forza per ricostruire dalle ceneri e ripartire nuovamente con la produzione dell’insaccato simbolo e orgoglio della Calabria intera”.
Parole di tristezza anche quelle espresse da Nuccio Caffo, titolare dell’omonima azienda di liquori. “Siamo tutti tristi per l’accaduto, ma al tempo stesso tutti vicini a Luigi Caccamo ed occorre ora aiutarlo a ripartire al più presto”. Vicinanza e solidarietà anche da parte di Fabio Borrello e Giuseppe Porcelli della Coldiretti che assicurano a Luigi Caccamo il proprio “sostegno per porre in atto ogni utile iniziativa che gli permetta di ripartire con immediatezza”. Il giorno dopo, però, a Spilinga c’è solo costernazione, smarrimento e tanta amarezza. Un duro colpo per l’economia del paese e della zona, una vera sciagura che arriva inaspettata in un momento già difficile per l’intero Paese.

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