Narcotraffico: “Ossessione”, chieste le condanne nel rito abbreviato

Requisitoria del pm della Dda Annamaria Frustaci dinanzi al gup distrettuale di Catanzaro
Requisitoria del pm della Dda Annamaria Frustaci dinanzi al gup distrettuale di Catanzaro
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Emanuele Mancuso

Richieste di pena del pm della Dda di Catanzaro, Annamaria Frustaci, nell’ambito del processo con rito abbreviato nata dall’operazione “Ossessione” contro il narcotraffico internazionale. Queste le richieste di condanna: 8 anni Giuseppe Accursio (cl. ’53, nativo di Licata), residente a Mariano Comense;  5 anni e 3 mesi Gianfranco Carugo, 71 anni, di Cerro Maggiore (Mi); 18 anni Francesco Ceravolo, di 67 anni, di Busto Arsizio (Va); 8 anni Carlo Cuccia, 40 anni, di Tradate (Va), residente a Venegono Superiore (Va); 10 anni Gina Alessandra Forgione, venezuelana, domiciliata a Milano; 18 anni Giorgio Mariani, 52 anni, originario di Genga (An), ma residente a Milano; 18 anni Ivo Menotta, di 40 anni, di Tradate (Va); 12 anni Santo Tucci, 64 anni, di Milano; 4 mesi Emanuele Mancuso, 32 anni, di Nicotera, attuale collaboratore di giustizia; 4 mesi Giovanni Battaglia, di 34 anni, di Nicotera4 mesi Pantaleone Perfidio, 33 anni, di Nicotera. [Continua dopo la pubblicità]

Associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti i reati, a vario titolo, contestati. Ad occuparsi dello scarico dello stupefacente in Italia sarebbero stati i Costantino (Salvatore, Giuseppe e Fabio) di Nicotera, – che non hanno scelto il rito abbreviato – facendola uscire dai porti e dagli aereoporti. Ruolo di spicco nell’organizzazione anche quello di Giuseppe Campisi di Nicotera, da poco ritornato in libertà dopo aver scontato 30 anni di reclusione per omicidio. Sarebbe stato il referente del clan Mancuso in Lombardia. In tale contesto, le indagini hanno fatto registrare come i vibonesi siano in affari anche con esponenti legati al clan dei Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica, da anni trapiantati nel milanese e nel comasco, in grado di smistare importanti quantità di narcotico in Lombardia. 

Altri 11 imputati hanno invece optato per il rito ordinario. Si tratta di: Francesco Mancuso, 31 anni, di Comerconi di Nicotera (nessuna parentela con l’omonimo clan); Gaetano Muscia, 56 anni di Tropea; Antonio Narciso, 59 anni di Vibo Valentia; Salvatore Papandrea, 74 anni di Taurianova; Abderrahim Safine, 38 anni Marocco; Francesco Scaglione, 60 anni di Palermo; Giovanni Stilo, 71 anni di Nicotera; Elisabeta Kotja, 41 anni, albanese; Fabio Costantino, 43 anni Vibo; Giuseppe Costantino, 54 anni, di Nicotera e Salvatore Costantino, 55 anni di Nicotera.

Nel collegio di difesa dell’operazione “Ossessione” figurano gli avvocati: Giovanni Vecchio, Alessandra Silvestri,  Francesco Sabatino, Giuseppe Bagnato, Guido Contestabile, Giuseppe Spinelli, Pietro Chiappalone, Costantino Casuscelli, Francesco Capria, Paolo Bossi, Fabio D’Alessio, Pasquale Oantano, Marcello Manna, Giacomo Cozzi, Barbara Betoni, Raffaele Brunetti, Giacomo Iaria, Viviana Maselli, Leopoldo Marchese, Marco Lacchin, Giancarlo Pittelli, Stefano Zanini, Marianna Savina Piacenza, Viviana Maselli, Alessandro Corrente, Chiara Alfieri, Massimo De Pascali, Lidia Zanetti, Giovanni Bruno, Francesco Muscia, Angelo Colucci, Tiziana Vignoni, Luca Cianfaroni, Daniele Barrelli, Amedeo Bianco.