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A novembre gli sono stati sequestrati beni per 50 milioni di euro. Da Nicotera a Gioia Tauro sino a Parghelia, la “scalata” dell’imprenditore ritenuto vicino pure ai Mancuso

Cronaca

La Corte di Cassazione, in accoglimento di un ricorso degli avvocati Giovanni Vecchio, Nico D’Ascola e Sandro D'Agostino, ha annullato con rinvio la decisione del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria che aveva confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Nicola Comerci, 70 anni, nativo di Nicotera, residente a Gioia Tauro, ma con attività turistica ed alberghiera a Parghelia, sulla costa vibonese. Sarà necessario quindi un nuovo esame del Tdl di Reggio Calabria sulla misura personale nei confronti dell’imprenditore, arrestato il 21 febbraio scorso nell’ambito della seconda fase dell’operazione antimafia denominata “Provvidenza” contro il clan Piromalli, il più influente dell’intera ‘ndrangheta calabrese.

Nel novembre scorso, allo stesso imprenditore sono stati sequestrati beni per 50 milioni di euro. Per gli ulteriori dettagli sulla figura di Nicola Comerci e sull’elenco dei beni sequestrati LEGGI QUI: ‘Ndrangheta: clan Piromalli, arrestato il “vibonese” Nicola Comerci e QUI: Sequestrati beni per 50 milioni di euro al nicoterese Nicola Comerci

Naturalmente l’annullamento con rinvio dell’ordinanza di custodia cautelare ha effetti diretti che si riverberano pure sul sequestro di beni che poggia proprio sulla contestazione del reato di associazione mafiosa mossa a Nicola Comerci.

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