Rinascita-Scott: indagata lascia gli arresti domiciliari

Obbligo di dimora per una 34enne di Piscopio accusata di aver ceduto una pistola al futuro collaboratore Bartolomeo Arena
Obbligo di dimora per una 34enne di Piscopio accusata di aver ceduto una pistola al futuro collaboratore Bartolomeo Arena
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Il Tribunale di Catanzaro

Lascia gli arresti domiciliari per la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza (Vibo Valentia) Cinzia De Vito, 34 anni, di Piscopio, indagata nell’inchiesta Rinascita-Scott. La decisione è del gip distrettuale di Catanzaro, Gaia Sorrentino, in accoglimento di un’istanza presentata dall’avvocato Giuseppe Bagnato.

Per Cinzia De Vito, l’accusa è quella di simulazione di reato (con l’aggravante mafiosa) in concorso con Mirko La Grotteria, 27 anni, di San Gregorio d’Ippona (arrestato). In particolare, Cinzia De Vito avrebbe ceduto una pistola legalmente detenuta a Bartolomeo Arena (nuovo collaboratore di giustizia di Vibo Valentia), soggetto sprovvisto del titolo per l’acquisto dell’arma. La De Vito e La Grotteria avrebbero quindi simulato, in data 15 marzo 2018, il furto delle armi detenute da Cinzia De Vito, la quale sporgeva denuncia ai carabinieri.

L’arma in questione, sulla base delle indicazioni del collaboratore di giustizia, è stata poi rinvenuta e sequestrata in un magazzino dell’interlnand milanese.

La De Vito il 19 dicembre scorso era stata portata in carcere e successivamente posta agli arresti domiciliari, ma adesso il giudice valutando l’affievolirsi delle esigenze cautelari ha disposto la scarcerazione dell’indagata e la sostituzione della misura con quella dell’obbligo di dimora.

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