venerdì,Settembre 24 2021

Rinascita-Scott, l’aula bunker? «Facciamola nel carcere di Mileto»

La proposta viene dal primo cittadino Salvatore Fortunato Giordano. La struttura, realizzata negli anni ‘70, non è mai entrata in funzione e rappresenta l’ennesima incompiuta del Vibonese

Rinascita-Scott, l’aula bunker? «Facciamola nel carcere di Mileto»
giordano fortunato salvatore
Salvatore Fortunato Giordano

Mileto si candida ad ospitare l’aula bunker del processo “Rinascita Scott“. Con una lettera inviata al Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, infatti, il sindaco della cittadina normanna Salvatore Fortunato Giordano chiede di prendere in considerazione l’eventualità che il dibattimento venga svolto in questo comune, nello specifico a ridosso dell’abitato di Mileto, «in una zona ampia e priva di abitazioni private ove negli anni era stata costruita una struttura carceraria mai entrata in funzione».

L’edificio, oggi di proprietà del Comune, così come spiega il sindaco nella missiva «è dotato di mura di cinta molto alte, in cemento armato ed è abbastanza grande da poter contenere un’aula di Tribunale con uffici annessi, disponendo di spazi che, se adeguati, potrebbero rispondere alle esigenze di sicurezza». E visto che l’ipotesi PalaMaiata di Vibo Valentia sembra essere definitivamente tramontata, il primo cittadino di Mileto si sente in dovere, «con disinteressato spirito collaborativo, se non con l’interesse a contribuire alla crescita sociale del mio territorio», di segnalare al procuratore Gratteri «questa costruzione pubblica, purtroppo fonte di sperpero di danaro, che potrebbe essere riadattata allo scopo».

L’ex carcere mandamentale rappresenta l’ennesima incompiuta del Vibonese, costata ben 16 miliardi delle vecchie lire. I lavori per la sua realizzazione risalgono agli anni ‘70 dello scorso secolo, nell’ambito del piano che prevedeva delle carceri in ogni sede di Pretura. Inaugurazione prevista 1991, mai avvenuta in conseguenza dell’abolizione di questo organismo territoriale, di contenziosi con la ditta atta alla sua costruzione e con altri episodi estorsivi poco edificanti. La struttura occupa un’area di 10mila metri quadri e doveva ospitare 80 detenuti. Nella lettera di oggi, il sindaco Giordano si dice infine pronto a dare «qualsiasi chiarimento in merito» e a fare, qualora venisse ritenuto opportuno, insieme ai tecnici e al procuratore Gratteri un sopralluogo all’interno della struttura carceraria mai utilizzata.

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