Rinascita-Scott: annullata con rinvio l’ordinanza per Isolabella

L’imprenditore è indagato per le vicende che ruotano attorno alla gestione del Mocambo che vedono coinvolti anche l’ex sindaco Gianluca Callipo, Saverio Razionale e Gregorio Gasparro
L’imprenditore è indagato per le vicende che ruotano attorno alla gestione del Mocambo che vedono coinvolti anche l’ex sindaco Gianluca Callipo, Saverio Razionale e Gregorio Gasparro
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Accolto dalla sesta sezione penale della Cassazione il ricorso di Francesco Isolabella, 71 anni, imprenditore, originario di Pizzo ma residente a Francavilla Angitola, nei confronti del quale la Suprema Corte ha annullato con rinvio l’ordinanza cautelare impugnata disponendo un nuovo giudizio dinanzi al Tribunale del Riesame di Catanzaro. Isolabella è difeso dall’avvocato Giovanni Vecchio. Inammissibile, invece, il ricorso della Dda di Catanzaro avverso la precedente decisione del Riesame che nel gennaio scorso ha fatto passare dal carcere agli arresti domiciliari Francesco Isolabella, accusato del reato di trasferimento fraudolento di valori, aggravato dalle finalità mafiose. Secondo l’accusa, Saverio Razionale e Gregorio Gasparro di San Gregorio d’Ippona (soci occulti) – con il concorso di Francesco Isolabella, amministratore della Futura srl, società deputata alla gestione della sala ricevimenti del Mocambo – al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale, avrebbero attribuito la titolarità formale della società a Caterina Pettinato, 40 anni, di Francavilla Angitola. 

Francesco Isolabella è poi accusato di concorso in abuso d’ufficio con l’aggravante delle finalità mafiose unitamente all’ex sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo, al comandante dei vigili Enrico Caria, a Maurizio Fiumara, Gregorio GasparroSaverio Razionale Daniele Pulitano Maria Alfonsina Stuppia (dirigente dell’Urbanistica di Pizzo) e all’ex assessore ai servizi sociali ed all’Urbanistica Pasquale Marino. Il 19 giugno 2015 l’ufficio Urbanistica del Comune di Pizzo aveva emesso un’ordinanza di revoca dell’agibilità dei locali del Mocambo per mancanza di regolare allaccio alla rete fognaria.Il 26 giugno 2017, quindi, veniva revocata alla società Futura srl l’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande e l’autorizzazione di affittacamere al locale “Mocambo”.

Tre giorni dopo, però, con ordinanza dell’ufficio Commercio del Comune di Pizzo, a firma di Enrico Caria, veniva disposta la sospensione della revoca all’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande; in secondo luogo in data 27 luglio 2017 la responsabile del settore Urbanistica del Comune di Pizzo, Maria Alfonsina Stuppia disponeva la sospensione della revoca dell’agibilità dei locali. Con tali condotte sarebbe stato intenzionalmente procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale a Maurizio Fiumara, Saverio RazionaleGregorio Gasparro, Francesco Isolabella e allo stesso sindaco Gianluca Callipo, quest’ultimo “in conflitto di interessi e in violazione del dovere di astensione”. Così facendo, sarebbe stato consentito a Francesco Isolabella (amministratore della Futura srl) ed Saverio Razionale e Gregorio Gasparro (soci occulti della società)  di mantenere la gestione del Mocambo.

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