mercoledì,Giugno 16 2021

Quando da Vibo si esportava…l’acqua

Negli anni ’60 dal porto di Vibo Marina salpava una nave-cisterna della Marina Militare che faceva rotta alle Isole Eolie

Quando da Vibo si esportava…l’acqua

In questi giorni in cui si fanno sentire, in maniera ancora più pressante, i disagi legati alla carenza idrica, ed in particolar modo nella zona costiera del comune, è curioso ricordare come c’è stato un tempo in cui il territorio vibonese era ricchissimo di acqua, tanto da arrivare a rifornire altri territori caratterizzati da penuria di risorse idriche.

Negli anni ‘60 dal porto di Vibo Marina salpava, con cadenza quindicinale, una nave-cisterna della Marina Militare che, dopo aver caricato suoi serbatoi con il prezioso liquido, faceva rotta verso le Isole Eolie ed altre isole minori per provvedere al loro approvvigionamento. Sembra una notizia quasi incredibile, considerando la penuria d’acqua esistente oggi, eppure le cose sono andate proprio così. I nomi di queste navi erano tutti della classe “fiumi italiani “( Po, Arno, Adige, Brenta, Adda, Isonzo,ecc.) e quasi tutte erano unità della marina americana cedute a quella italiana nel 1948. Molte erano state impiegate nel secondo conflitto mondiale. In particolare, in quegli anni, le navi cisterna Po e Arno (nella foto) rifornirono anche i paesi della costa meridionale della Sicilia. La ricorrente carenza di acqua potabile costituì, ad esempio, un gravissimo problema per la popolazione di Licata negli anni ’50 e ’60 e la Marina Militare contribuì ad alleviarne, per quanto possibile, le conseguenze con un intenso impiego delle proprie navi .

E’ proprio il caso di dire… da allora quanta acqua é passata sotto i ponti.

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