Centro di accoglienza verso la chiusura a Nicotera, dipendenti licenziati

La Prefettura di Vibo dispone il trasferimento dei migranti a Vena Superiore, Sant’Onofrio e nel Cas di Brognaturo. A gennaio la sentenza del Tar sull’aggiudicazione del bando
La Prefettura di Vibo dispone il trasferimento dei migranti a Vena Superiore, Sant’Onofrio e nel Cas di Brognaturo. A gennaio la sentenza del Tar sull’aggiudicazione del bando
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Cas (Centro di accoglienza straordinaria) chiuso a Nicotera e lettera di licenziamento da parte dell’associazione Acuarinto per tutti i dipendenti della struttura. L’ordine di chiusura del Cas (ubicato nell’hotel “Miragolfo”) arriva dalla Prefettura di Vibo Valentia. I 73 migranti ospitati – che già a febbraio avevano inscenato a Vibo una manifestazione contro il loro trasferimento da Nicotera – dovranno essere ricollocati in altre strutture. Alcuni andranno in appartamenti recuperati a Vena Superiore ed a Sant’Onofrio, altri quaranta saranno trasferiti al Cas di Brognaturo, cioè nell’ex hotel di località Lacina gestito dalla cooperativa “Stella del Sud”. A rimetterci il lavoro saranno i venticinque dipendenti dell’associazione (18 a tempo indeterminato, 7 con contratto di collaborazione), tutti italiani, che assistevano i migranti nella struttura di Nicotera.

Sulla regolarità dell’aggiudicazione del bando di gara all’associazione Acuarinto, a gennaio si dovrà pronunciare il Tar. In sostanza, la “Acuarinto” non è risultata vincitrice della nuova gara emessa dalla Prefettura di Vibo, quale stazione appaltante, con un bando suddiviso in tre lotti. L’associazione che opera a Nicotera ha partecipato solo al terzo lotto e, dopo non essere risultata vincitrice, ha impugnato il provvedimento al Tar. In attesa della decisione dei giudici amministrativi, la Prefettura di Vibo Valentia ha però deciso ugualmente per la chiusura del Cas di Nicotera. Decisione che non è stata accolta per nulla bene da quanti prestano la propria attività lavorativa nell’hotel Miragolfo.

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