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A casa dell’uomo, un 56enne del luogo, si sono presentati i carabinieri di Nicotera. Accusato di maltrattamenti in famiglia, ha ottenuto il beneficio dei domiciliari  

Il luogo in cui è avvenuto l'arresto
Cronaca

La sua vicenda era balzata agli onori delle cronache nazionali: rinchiuso in un pollaio in condizioni disumane. Costretto a vivere in un minuscolo fabbricato dal tetto in eternit, tra sporcizia ed escrementi, da solo e una situazione generale alquanto precaria.

L’epilogo ieri sera quando i carabinieri della Stazione di Nicotera hanno tratto in arresto il fratello del disabile, Vincenzo Vecchio, 56 anni, a cui sono stati concessi i domiciliari. L’uomo dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia

Un’accusa resa ancor più infamante dalla circostanza che la persona maltrattata, il fratello 59enne, soffre, fin dalla nascita, di una forma di disabilità mentale che lo rende incapace di intendere e di volere. Da anni l’uomo non si vedeva più girovagare in paese. Nessuno, però, poteva immaginare che fosse a causa del trattamento inumano a lui riservato dal fratello e dalla cognata. 

Tuttavia qualcuno si è accorto che il pollaio accanto a quella villetta dall’aspetto rustico custodiva una storia ignobile. Così è arrivata una “soffiata” alla Polizia municipale di Nicotera che ha allertato gli uomini dell’Arma.

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Lacnews24.it
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