Rinascita-Scott: torna in libertà Vincenzo Lo Gatto

Il Tribunale del Riesame accoglie le argomentazioni dei difensori ed annulla l’ordinanza di custodia cautelare in carcere
Il Tribunale del Riesame accoglie le argomentazioni dei difensori ed annulla l’ordinanza di custodia cautelare in carcere
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Vincenzo Lo Gatto

Torna in libertà Vincenzo Lo Gatto, arrestato nell’ambito dell’operazione “Rinascita-Scott” con l’accusa di essere un affiliato alla cosca “Lo Bianco-Barba” di Vibo Valentia. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro – dopo un annullamento con rinvio ad opera della Cassazione – ha infatti accolto le argomentazioni difensive dell’avvocato Giovanni Marafioti e dell’avvocato Giovanna Lo Gatto annullando l’ordinanza nei confronti del 39enne di Vibo Valentia che ha così lasciato il carcere. In particolare, Vincenzo Lo Gatto è indicato dall’accusa come soggetto “legato ad Enzo Barba e Paolino Lo Bianco” ed avrebbe ricoperto anche il grado di “picciotto di giornata” all’interno del clan Lo Bianco-Barba.

Già la Suprema Corte, condividendo le ragioni dei difensori, aveva ritenuto “insufficiente il percorso logico-motivazionale impiegato per dare conto dell’asserita partecipazione” di Lo Gatto all’associazione mafiosa. Si tratta del settimo annullamento in pochi giorni da parte del Riesame delle misure cautelari in atto. In libertà sono infatti ritornati Domenico Moscato, 61 anni, di Vibo Valentia, Antonio Lopez Y Royo, 46 anni, di Vibo Valentia, Francesco Isolabella, 71 anni, imprenditore, originario di Pizzo ma residente a Francavilla Angitola, Giovanni Franzè, 57 anni di Stefanaconi, Pasquale Tavella, 34 anni, di Paradisoni di Briatico, Nicolino Pantaleone Mazzeo, 50 anni, di Mesiano di Filandari.

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