Rinascita e Imponimento: due decisioni del Riesame per altrettanti vibonesi

Il Tdl di Catanzaro si è pronunciato sulle posizioni di due commercianti attivi nel settore edilizio e della frutta
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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha sostituto la misura della custodia cautelare in carcere cpn gli arresti domiciliari nei confronti di Antonio Scrugli, 54 anni, di Vibo Valentia (avvocati Giovanni Vecchio e Sandro D’Agostino). L’imprenditore Antonio Scrugli è accusato di far parte del clan Mancuso e, quale reale ed effettivo titolare e gestore della ditta denominata “Naturella Frutta” con sede legale in Vibo Valentia in via Moderata Durant, avrebbe devoluto alla cosca somme di denaro nonché prodotti ortofrutticoli. Con altro capo di imputazione dell’operazione Rinascita-Scott gli viene poi contestato il reato di usura in concorso con Gianfranco Ferrante di Vibo Valentia. La decisione del Riesame arriva dopo un precedente annullamento con rinvio da parte della Cassazione. La difesa ha sostenuto la riqualificazione del fatto (da associazione mafiosa a concorso esterno).

Il Riesame – pronunciandosi questa volta per l’operazione antimafia Imponimento – ha poi annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Giuseppe Fortuna, 57 anni, di Vibo Valentia (avvocati Giosuè Monardo e Sergio Rotundo) emessa dal gip distrettuale lo scorso 12 agosto dichiarando l’inefficacia della stessa per violazioni in ordine alla mancata osservanza del termine di trasmissione degli atti d’indagine. Fortuna è indagato per due ipotesi di estorsione aggravata dal metodo mafioso per aver agevolato i clan Anello di Filadelfia e Bonavota di Sant’Onofrio. Giuseppe Fortuna resta in ogni caso agli arresti domiciliari in quanto coinvolto anche nell’operazione Rinascita-Scott. Giuseppe Fortuna e la moglie Giuseppina De Luca sono accusati del reato di intestazione fittizia della società “F&G srl” (con l’aggravante di aver favorito il clan Bonavota), attiva nel settore edilizio avente sede a Triparni e ritenuta nella piena disponibilità di Giuseppe Fortuna (cl.77), coadiuvato nella gestione dell’impresa da Giuseppe Fortuna (cl. ’66).

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