Imponimento: il Riesame annulla l’ordinanza per l’ex consigliere provinciale Fraone

Le accuse nei confronti del commercialista vibonese arrestato ed al quale sono state sequestrate diverse società
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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, in accoglimento di un ricorso dell’avvocato Mario Bagnato, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti dell’ex consigliere provinciale Domenico Fraone, 49 anni, di Filadelfia, residente a Parghelia, fra gli arrestati dell’operazione “Imponimento”. E’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa (clan Anello di Filadelfia) e intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa. 

Si sarebbe reso disponibile alla realizzazione di condotte illecite in relazione a specifici affari, concorrendo in trasferimenti fraudolenti di beni ovvero commettendo reati tributari con la complicità di appartenenti al sodalizio Anello ottenendo, oltre alla “protezione” mafiosa, una serie di ulteriori vantaggi ingiusti, quali la possibilità di rivolgersi al clan e di avvalersi del metodo mafioso. Avrebbe poi ottenuto appoggio elettorale in occasione delle competizioni che lo vedevano candidato, in particolare, elezioni per il Consiglio provinciale di Vibo Valentia del 2008.

Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Catanzaro, il commercialista Domenico Fraone vanta partecipazioni in varie società (molte sono state ora sequestrate) operanti nel campo della ristorazione e della gestione di strutture turistiche-alberghiere a Tropea, Soverato, Filadelfia. La difesa con l’avvocato Mario Bagnato ha, dal canto suo, contestato l’impianto accusatorio evidenziando una serie di contraddizioni e una diversa ricostruzione dei fatti. Nel corso del Riesame ha reso dichiarazioni lo stesso Domenico Fraone offrendo una diversa ricostruzione degli accadimenti.

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