Rinascita-Scott: aperto il dibattimento dinanzi al Tribunale dei minori

Per gli imputati, non ancora maggiorenni all’epoca dei fatti in contestazione, era stato disposto il giudizio immediato nel maggio scorso
Per gli imputati, non ancora maggiorenni all’epoca dei fatti in contestazione, era stato disposto il giudizio immediato nel maggio scorso
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Si è aperto oggi dinanzi al Tribunale per i minorenni di Catanzaro, presieduto dal giudice Teresa Chiodo, il primo dibattimento nato dall’operazione Rinascita-Scott. Dinanzi ai giudici è imputato Francesco Angelieri, 21 anni, di Ionadi, minorenne all’epoca dei fatti, difeso dall’avvocato Giuseppe Di Renzo.

Francesco Angelieri è accusato di estorsione aggravata dalle modalità mafiose in concorso con Domenico (Mommo) Macrì, Loris Palmisano, Giuseppe Palmisano, Daniele La Grotteria, Alessio Patania, tutti di Vibo Valentia. Avvalendosi della forza di intimidazione “derivante dall’appartenenza di Domenico Macrì e Loris Palmisano alla criminalità organizzata”, gli imputati (per tutti, tranne Angelieri già a giudizio dinanzi al Tribunale dei minori, pende una richiesta di rinvio della Dda dinanzi al gup distrettuale Claudio Paris) avrebbero costretto la vittima – titolare del negozio di abbigliamento “Babilonia jeans” di Vibo – a cedere loro capi di abbigliamento a prezzi irrisori, così procurandosi un ingiusto profitto.

Ricettazione di un trattore agricolo è invece l’accusa mossa nei confronti di A.M., di Zaccanopoli, assistito dagli avvocati Francesco Spanò e Mario Rizzo. Nel corso dell’udienza odierna sono stati ascoltati alcuni testi di polizia giudiziaria che si sono occupati dell’attività d’indagine, ad iniziare dalle intercettazioni. Il processo è stato quindi rinviato a gennaio. L’accusa è rappresentata dal pm della Procura per i minorenni di Catanzaro, Maria Rita Tartaglia.  

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