Droga: assolto giovane di Briatico

Non provata l’attività di cessione a terzi della sostanza stupefacente. Era stato arrestato nel febbraio 2018
Non provata l’attività di cessione a terzi della sostanza stupefacente. Era stato arrestato nel febbraio 2018
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Il Tribunale di Vibo Valentia

Il Tribunale monocratico di Vibo Valentia ha assolto, all’esito del processo celebratosi con le forme del rito abbreviato, Emanuele Fonteviva, 24 anni, di Briatico, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Il 24enne Fonteviva era stato tratto in arresto il 24 febbraio 2018 dai carabinieri in località campo sportivo di Briatico mentre era intento a prelevare una busta posta sul selciato contenente circa 274,4 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, una quantità rimasta tuttavia indeterminata poiché la condotta di materiale apprensione è stata interrotta proprio dall’arrivo dei militari dell’Arma. Da qui la contestazione della detenzione dell’intera quantità della sostanza presumibilmente ai fini di spaccio, a causa del contestuale rinvenimento, in una seconda busta, di contante e di un bilancino di precisione.

Gli avvocati Giuseppe Bagnato e Adele Villone, difensori dell’imputato, in sede di discussione hanno sostenuto l’assenza, nel panorama probatorio, di elementi che deponessero nel senso della responsabilità, sia in ordine alla presunta attività di cessione a terzi di sostanza stupefacente, sia quanto alla stessa “detenzione” della droga, non essendo dimostrata ma solo presunta l’appartenenza della sostanza in capo a Fonteviva prima che lo stesso venisse colto in flagranza di reato. Hanno altresì valorizzato gli elementi a favore di una ricostruzione alternativa della vicenda, tra cui la giovane età e la sostanziale incensuratezza di Fonteviva, del tutto estraneo agli ambienti criminali. Il pm aveva chiesto la condanna dell’imputato ad anni uno e mesi otto di reclusione. All’esito della camera di consiglio il Giudice, Claudia Caputo, ha mandato assolto Fonteviva con la formula “per non aver commesso il fatto”.