giovedì,Giugno 17 2021

Decesso in ospedale a Vibo, aperta un’inchiesta

I carabinieri acquisiscono la cartella clinica anche del ricovero a Tropea, mentre la Procura dispone l’autopsia

Decesso in ospedale a Vibo, aperta un’inchiesta

E’ stata affidata al medico legale, Katiuscia Bisogni, l’autopsia sul cadavere di un 65enne di Tropea (originario di Arzona di Filandari) deceduto all’ospedale di Vibo Valentia. A presentare un esposto ai carabinieri sono stati i familiari di F.B., dal 28 ottobre ricoverato all’ospedale di Tropea con la pressione alta, dimesso il 2 novembre e di nuovo ricoverato – questa volta a Vibo – il 4 novembre. Il paziente è arrivato al Pronto soccorso dell’ospedale di Vibo già in fin di vita e con uno shock irreversibile. Fortemente anemico, presentava anche una grave insufficienza renale e un versamento pleurico bilaterale. Viste le condizioni emodinamiche e la bassa FC che tendeva ad abbassarsi ancor di più è stato sottoposto ad impianto di un pace maker temporaneo con buon pacing e con ritmo elettrodotto a 80 bpm. Dopo l’impianto, è stato eseguito l’ecocardiogramma con assenza di versamento pericardico ed elettrocatetere nelle sezioni dx. Vista la grave acidosi metabolica e la difficoltà respiratoria, già presente, è stato quindi richiesto l’intervento del rianimatore per l’intubazione e il trasferimento in rianimazione.
Dopo l’esposto dei familiari, i militari dell’Arma hanno acquisito le cartelle cliniche negli ospedali di Tropea e Vibo Valentia su disposizione della Procura di Vibo Valentia che ha deciso per l’autopsia conferendo apposito incarico al medico legale.

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