Latitante rumeno arrestato a Serra San Bruno

Un ventunenne accusato di furto aggravato nel suo paese, è stato tratto in arresto dagli agenti del commissariato serrese.
Un ventunenne accusato di furto aggravato nel suo paese, è stato tratto in arresto dagli agenti del commissariato serrese.
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Nella mattina del 28 novembre scorso, personale della Polizia Giudiziaria del Commissariato di Serra San Bruno ha tratto in arresto Alexandru Claudiu Pintilie, 21enne di nazionalità rumena. L’attività è scaturita da una segnalazione della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della P.S., in quanto il Pintilie risultava essere destinatario di un mandato di arresto europeo, emesso dall’Autorità Giudiziaria rumena, per l’esecuzione di una sentenza di condanna alla reclusione in quanto lo stesso, nel suo Paese di origine, si era reso responsabile del reato di furto aggravato. Il Pintilie si è reso irreperibile in Romania, sottraendosi, dunque, alla cattura. Per tale motivo, le Autorità rumene, avendo il sospetto che il ricercato potesse trovarsi in territorio italiano, hanno inserito una nota di ricerche dello stesso nella Banca Dati Schengen ed hanno inviato, contestualmente, un mandato di arresto europeo, alla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno. A sua volta, il Dicastero ha immediatamente inviato al Commissariato di Polizia di Serra San Bruno la nota di ricerche, indicando come luogo di residenza del ricercato la via Alessandro Manzoni nr. 46 di quel centro. Dai primi ed immediati accertamenti si è accertato che il Pintilie non risultava però essere né residente né iscritto anagraficamente nel comune di Serra San Bruno. A seguito di una più approfondita attività di indagine condotta da personale di quel Commissariato, nella mattina del 28 u.s. il ricercato è stato comunque rintracciato nella Via Catanzaro di Serra San Bruno ed immediatamente tratto in arresto. Lo stesso è stato associato alla Casa Circondariale di Vibo Valentia a disposizione della Corte di Appello di Catanzaro, come previsto dalle norme in materia. Il provvedimento è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria competente.

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